Così è caduto Palumbo

Scritto da , 5 Gennaio 2019
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di Aniello Palumbo

Si apre con una conferenza stampa il nuovo anno a Capaccio Paestum. Ancora una volta i consiglieri dissidenti e dimissionari che hanno provocato la caduta dall’Amministrazione Palumbo hanno voluto spiegare i motivi che li hanno portato, alla fine, al commissariamento del Comune. Ai microfoni nella Sala Erica di piazza Santini, si sono succeduti i vari esponenti del neonato Laboratorio Politico. Emerge che «l’ex sindaco ha mortificato con il suo atteggiamento autoritario il ruolo dei consiglieri. Ci siamo resi conto che questa Amministrazione non riusciva ad essere vicina alle esigenze della gente di Capaccio Paestum per cui abbiamo deciso di dare le dimissioni». E’ stato l’ex consigliere Francesco Petraglia a dare il via ai lavori affermando che già precedentemente si era dimostrato un dissenso nei confronti di Palumbo che per tutta risposta aveva deciso di ritirare loro le deleghe. A seguire hano preso la parola altri esponenti. Guarda avanti Fernando Mucciolo che ha già parlato di elezioni che dovranno essere motivo di presenze etiche oltre che politiche. Alfonsina Montechiaro apre alle donne perché scendano in campo al fianco di chi non ha mai indossato la casacca del potere ma ha inteso solamente fare il bene dei cittadini. Nino Pagano ha precisato che l’Amministrazione non è caduta sul Puc ma ben altre sono state le cause. Come per esempio una penuria di coinvolgimento nella discussione del Piano non dandone informazione a tutti i rappresentanti della maggioranza. Ma da parte dei convenuti si è parlato anche delle iniziative irrisolte. Promesse non mantenute che ancora sono in attesa di soluzione.

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