Così De Luca, con la complicità dei socialisti, attacca Vincenzo Giordano

Scritto da , 7 febbraio 2014

Una vicenda di espropri completamente sballata nella sua gestione, costringe il Comune ad un mega risarcimento danni. La notizia, riportata un mese fa dal quotidiano La Città, trova conferma, nella sua drammaticità economica, non certo nella puntuale ricostruzione fatta dai colleghi diretti dall’amico Di Marino, dai lamenti che il primo cittadino spara per radio Alfa. Ovviamente dimenticando la cosa più importante: che alla guida di quella Amministrazione, da ben tre anni (1996) c’era proprio lui. Per rimediare al clamoroso autogoal, degno del miglior Niccolai, scarica le responsabilità sui dirigenti comunali, fedeli interpreti della dolce vita felliniana. Insomma un retaggio storico che il nostro Vincenzino  conferma nel consueto messaggio alla Nazione del venerdì su Lira Tv, dove cerca di mettere una toppa al clamoroso errore del giorno prima. Qui Niccolai diventa, al suo cospetto, un dilettante, perché De Luca infila un’altra autorete clamorosa. Prima di diventare sindaco, eletto nella famosa sfida con Acocella, con la benedizione della destra salernitana, De Luca ha vissuto la vita amministrativa fin dal 1990, prima come consigliere, poi come assessore e infine come vice sindaco.  Quindi quanto meno complice silente di quel “circo equestre” che evidentemente il povero Vincenzo Giordano, suo predecessore e non più sindaco della svolta urbanistica cittadina, aveva trasformato Palazzo di Città. Una stoccata indegna al povero professor Giordano e un ignobile silenzio  del suo assessore, che si definisce socialista, Maraio e peggio ancora di Enzo Napoli, uomo del suo staff che di Giordano doveva essere addirittura il successore. Silenzio indegno alle parole del primo cittadino anche di tutti i socialisti, assessori e consiglieri comunali che all’epoca fecero di Salerno la città garofano. Senza dimenticare che il prossimo sindaco di Salerno, Fulvio Bonavitacola, fu di quel periodo assessore ai lavori pubblici e vice sindaco.  I figli delle Chiancarelle possono ritenersi soddisfatti: hanno trovato il loro papà putativo: Vincenzo De Luca.

Tommaso D’Angelo

 

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