Coscioni va in ferie e chiude il reparto di cardiochirurgia del Ruggi

Forse i troppi impegni dovuti ai tanti incarichi, forse gli studi per provare a diventare professore universitario: fatto sta che Enrico Coscioni ha chiuso per ferie il reparto di cardiochirurgia per il mese di agosto. Restano al lavoro, si dice in questi casi per l’ordinaria amministrazione, medici e infermieri che curano quei pochi pazienti che sono in reparto. Non si comprende come i vertici dell’azienda abbiano consentito tutto questo nel pieno della bufera che riguarda la prossima partenza, salvo miracolosi interventi dell’ultima ora, del prof Severino Iesu che continua a lavorare regolarmente nel proprio reparto. Una questione che proprio nei giorni scorsi il deputato Federico Conte ha riportato in primo piano dopo la denuncia del nostro quotidiano, con una interrogazione al Ministro Speranza. Con la richiesta di invio di ispettori ministeriali per verificare proprio la questione di cardiochirurgia e della vicenda legata al prestigioso luminare. Ai tanti appelli lanciati al direttore generale non c’è stata risposta. Mentre sulle vecanze di Enrico Coscioni si è permesso addirittura di mettere in stand by un intero reparto. Cosa per la verità capitata anche con la chirurgia vascolare. Anche qui il cartello chiuso per ferie. Vediamo se dal Ruggi ora arriveranno dei chiarimenti soprattutto per l’utenza. A memoria non si era mai visto che un reparto così delicato, come quello di cardiochirurgia, sia stato chiuso nel mese di agosto.Forse per Coscioni qualche incarico in meno e un po’ di lavoro in più non guasterebbe.