Corsi di formazione per creare posti di lavoro

Scritto da , 23 febbraio 2013
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CALVANICO. Il Comune di Calvanico organizza corsi di formazione in materia di artigianato. E’ questa la nuova interessante proposta messa in piedi dalla Giunta guidata da Franco Gismondi.
Contro i tagli alla spesa pubblica, oltre i disagi e le difficoltà creati dalla presente crisi, la cittadina montanara ha deciso di investire comunque sul futuro e su un progetto che ha come obiettivo unico quello di promuovere lavoro e tradizioni.
«Punto molto sul settore della formazione, è la base per far ripartire il nostro futuro e dare spazio e speranze ai nostri giovani», dichiara Gismondi in un’intervista telefonica. «Il progetto nasce in collaborazione con la Comunità Europea, dalla quale speriamo di ottenere, tramite l’intercessione della Regione Campania, fondi da utilizzare nella messa in atto dei corsi di preparazione al lavoro». Il primo cittadino ha parlato del progetto al presidnete della Giunta regionale Stefano?Caldoro dal quale ha avuto ampie assicuraizoni circa il buon esito dell’inziaitiva.  Per ora l’idea è ancora nella fase progettuale, ma i presupposti per una buona riuscita del disegno ci sono tutti: «Abbiamo ricevuto la disponibilità di alcune aziende ed enti privati del nostro territorio che si sono detti ben disponibili ad offrire agli aderenti stage ed istruzione che sono il trampolino di lancio per entrare a pieno titolo nel mondo del lavoro. Il nostro programma prevede la collaborazione tra diversi comuni del circondario in modo da proporre un piano formativo vasto e di ampio impatto». Nella fattispecie della realtà calvanicense i corsi riguarderanno le peculiarità artigianali della zona: la lavorazione della pietra, degli stucchi e le attività legate al legno e alla falegnameria «con lo scopo di ridare vigore alle tradizioni antiche spesso abbandonate eppure ancora in grado di fornire lavoro e soddisfazione» prosegue il primo cittadino di Calvanico Franco Gismondi. I corsi, tutti a norma di legge e riconosciuti come progetti di formazione lavorativa con annesso praticantato, si terrano con ogni probabilità nei Comuni partecipanti al progetto e saranno aperti, secondo le norme vigenti in materia all’interno della Comunità Europea, a tutti i giovani di età compresa tra i 18 e i 25/30 anni. Un’interessante iniziativa, dunque, che a partire dalle tradizioni locali mira ad aiutare i giovani ad entrare nel vasto circuito del lavoro.
 

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