Corisa2, per ora la raccolta prosegue ma gli operai chiedono garanzie sul futuro al Prefetto

Scritto da , 8 febbraio 2013
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Non fermeranno il servizio di raccolta. Almeno per ora, ovvero fino all’esito dell’incontro in Prefettura che si augurano venga convocato al più presto. Nella giornata di ieri, una cinquantina di dipendenti del Consorzio di Bacino Salerno 2, si sono riuniti in assemblea presso la sede operativa di via Scavate Case Rosse al fine di stilare un documento condiviso da presentare al Prefetto di Salerno. Un documento nel quale pongono due semplicissime condizioni: la garanzia del posto di lavoro per tutti i dipendenti e il pagamento puntuale ed integrale di tutti gli stipendi. Già, sono proprio questi i due punti con i quali i lavoratori del Consorzio dovranno fare i conti da qui fino al prossimo 30 giugno. Da un lato, il pericolo che possa essere affidato a privati il servizio di raccolta e trasferenza, ad oggi, di competenza del Consorzio, dall’altro c’è la questione del pagamento delle spettanze su cui c’è una grande incognita. Da qui fino al termine della proroga è probabile che risorse per pagare i dipendenti non ve ne siano.
Ieri, dunque, i lavoratori hanno fatto quadrato e hanno messo a punto un documento che è stato inviato al Prefetto al fine di ottenere la tanto agognata convocazione. «I lavoratori del Consorzio Sa2 – si legge nel documento – preoccupati per l’attuale situazione aziendale e occupazionale, con decisione unanime ritengono essenziale a garanzia del posto di lavoro per tutti i dipendenti ed il pagamento puntuale e integrale degli stipendi. I lavoratori ribadiscono la necessità di un confronto – da svolgersi con urgenza – presso la Prefettura di Salerno, in cui venga stabilito in modo definitivo il doveroso rispetto della legislazione vigente e che si stabilisca chiaramente il no alla privatizzazione dei servizi di igiene urbana e di tutte le attività inerenti, sia nei singoli Comuni che in eventuali unioni di Comuni».
Ma i lavoratori chiedono anche che che venga applicato un unico contratto di lavoro in tutta la Regione Campania, ossia applicare il cnl Federambiente senza che vi siano deroghe o mutamenti di sorta. Ma la preoccupazione è tanta e soprattutto per i mesi a venire, anche dopo la scadenza della proroga: «i livelli e le anzianità di servizio sinora acquisiti – scrivono ancora – non vanno assolutamente intaccati e vanno conservati per tutti i lavoratori del Consorzio Sa2 in ogni ente subentrante. Mantenimento tanto più necessario perché negli ultimi anni non si è sviluppato alcun concreto e serio piano aziendale consortile».
«Per il momento – afferma il lavoratore e delegato Uilt, Marco Carpinelli – attendiamo la convocazione e l’esito dell’incontro in Prefettura per decidere sul da farsi. La raccolta, ora, non si ferma anche perché sono diversi i Comuni che regolarmente pagano e non sarebbe corretto privarli del servizio. Purtroppo non si addiviene ad una soluzione. Per questo 2013 siamo quasi certi che fino a giugno non arriveranno soldi e le nostre spettanze non saranno pagate. In questo lasso di tempo speriamo si accelerino gli iter per il passaggio ad altri Enti».
I dipendenti del Sa2 hanno il dente avvelenato verso tutti, insomma. «Stiamo pagando – dice uno di loro – il braccio di ferro politico tra De Luca e Corona. Ci stiamo andando noi di mezzo e non è giusto perché noi facciamo solo il nostro lavoro con tantissime difficoltà visto che non abbiamo nemmeno l’equipaggiamento adatto».
I lavoratori hanno chiesto, nel loro documento al Prefetto, anche l’immediato reintegro in servizio di Paolo Gallo, il dipendente licenziato dopo che, nella sede del Consorzio di via De Bartolomeis, si cosparse di benzina minacciando di darsi fuoco. Un’azione cui fece seguito prima la sospensione poi il licenziamento da parte del commissario Corona.

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