Coop nel mirino: Acquisiti gli atti

Scritto da , 12 giugno 2015

di Andrea Pellegrino

Le denunce erano partite dai banchi consiliari, poi formalizzate dall’opposizione e ribadite in più sedi. Pare, infatti, che nella giornata di ieri la macchina dell’autorità giudiziaria si sia messa in moto rispetto alle cooperative sociali, aggiudicatarie di servizi pubblici da parte del Comune di Salerno. Sembra che siano stati acquisiti dei documenti rispetto a convenzioni, liquidazioni e contratti contratti tra Comune e cooperative. Al centro dell’inchiesta, ed anche di alcuni esposti, ci sarebbe proprio il sistema dell’affidamento (a quanto pare diretto) dei servizi da parte dell’amministrazione comunale. Verde pubblico, manutenzione e guardiania i servizi gestiti da alcune cooperative sociali che da anni operano sul territorio comunale. L’ultima denuncia risale a dicembre. A finire sotto tiro del consigliere comunale di Forza Italia Giuseppe Zitarosa fu il servizio di guardiania affidato in occasione di Luci d’Artista. Servizio contestato anche da consiglieri comunali di maggioranza nel corso di vertici organizzativi dell’evento natalizio. Zitarosa in particolare chiese accesso agli atti e chiarimenti all’allora sindaco De Luca e al segretario generale. Il tutto sulla scorta di quanto accaduto (e sta accadendo ancora) nella Capitale. Infatti Zitarosa scriveva che «sulla scorta di quanto accaduto a Roma ebbene dimostrare l’assoluta trasparenza del Comune di Salerno verso i cittadini, soprattutto dimostrando la correttezza e la legittimità delle procedure per l’affidamento dei servizi a soggetti esterni». Così, Peppe Zitarosa stila un vero e proprio elenco con tanto di costi sostenuti da Palazzo di Città. L’attenzione è tutta rivolta ai costi per la pulizia dei bagni pubblici, della guardiania del Seminario, del Teatro Verdi e per il servizio di raccolta di deiezioni canine. Il consigliere forzista spiega, dunque: «Sembrerebbe che incredibilmente: per la pulizia dei bagni pubblici il Comune di Salerno spende circa un milione di euro annuali; per la pulizia e guardiania del Seminario, concesso a titolo gratuito al gestore del servizio, spende circa 300 mila euro all’anno; per la pulizia del teatro Verdi spende circa 3 milioni di euro all’anno oltre i costi per la guardiania incredibilmente affidata a due gestori. Ed, infine, per la raccolta delle deiezioni canine, servizio del tutto fantasma, spende oltre 200 mila euro». Ora Zitarosa attende le carte: «La richiesta di accesso agli atti – dice – infatti, è motivata sia dall’esosità del costo di tali servizi rispetto alle esigue prestazioni effettuate che dall’omessa pubblicazione sul sito istituzionale dell’Amministrazione, così come previsto dal decreto legislativo 33/2013, delle relative informazioni».

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