Controlli dei Nas: chiuso il Modo ristorante

Scritto da , 12 novembre 2018
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di Erika Noschese

Il Modo ristorante chiude i battenti, se non altro in via cautelare. Nella notte tra sabato e domenica, gli uomini del Nas, d’intesa con la Procura della Repubblica, hanno eseguito ispezioni presso due locali da ballo e intrattenimento pubblico, con l’ausilio della polizia municipale, il nucleo carabinieri ispettorato del lavoro, i carabinieri della stazione di Mercatello, il nucleo radiomobile della compagnia dei carabinieri e i vigili del fuoco. I rispettivi titolari sono stati denunciati per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento mentre in un caso c’era l’aggravante del superamento della capienza massima prevista per legge. Il Modo è stato inoltre preventivamente a causa del numero esorbitante degli avventori poiché veniva esercitata l’atErika Noschese tività di pubblico spettacolo con trattenimento danzante, senza l’autorizzazione dell’Autorità Competente e in assenza dell’agibilità dei locali. Alla verifica degli ambienti del locale, infatti, la parte non esibiva la Scia Antincendio per l’attività espletata. Delusi e amareggiati i soci del Modo ristorante che hanno affidato ai social il logo sfogo. «Competenti e non, pensate solo a cosa c’è dietro: famiglie e opportunità di lavoro», ha dichiarato, infatti, Germano Porcaro. «Una serata diversa creando un sano divertimento dove si mangiava, beveva e ballava. Target ben selezionato – ha poi aggiunto Porcaro – Locale dislocato fuori dal centro della città senza creare disturbo a nessuno in una zona con ampio parcheggio, uno storico ristorante prestato ad eventi! Al posto di aiutare,consigliare e avvisare voi cosa fate? Andate
a chiudere con prepotenza! Io ringrazio il sano divertimento e quei pochi coraggiosi che credono ancora in questo mondo! La nostra città, non può farci questo. Credo nella giustizia e spero che le autorità aiuteranno chi investe ancora tempo e denaro per il mondo della notte. Ve lo chiediamo a nome di tutti quelli che il sabato vogliono semplicemente sorridere e divertirsi». A fargli eco anche Mario Zito, secondo cui «impegno, sacrificio e dedizione sono le parole chiave del nostro progetto, creato per vedevi sorridere e divertire, in una città dove anche il divertimento è diventato un’utopia. Noi di Giocheria Group ci crediamo ancora! Certe “lucu” non puoi spegnerle». Parla di «sacrifici, lavoro, impegno e dedizione», l’altro socio di Giocheria Group, Nello Naddeo. Il tutto sarebbe stato finalizzato solo a creare «un nuovo format per la nostra città ma forse non è quello che vogliono per la nostra città. Tra un po’ dovremo emigrare al nord di Salerno anche il sabato sera eppure io sono cresciuto in una città che viveva di movida e non voglio arrendermi, non voglio andare altrove perché le gelosie non possono essere più forti delle idee. Io ci credo ancora nella mia città».

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