“Continuerò a fare ferrea opposizione con la pattuglia che verrà eletta in Consiglio regionale, per il bene dei campani”

Scritto da , 22 Settembre 2020
image_pdfimage_print

“Ringrazio il centrodestra per il lavoro che è stato fatto. Nei prossimi giorni si farà un esame di quello che è il risultato completo delle liste e di tutta la coalizione ma per quanto ci riguarda il nostro impegno è per la verità, per la situazione e continueremo a dire con forza e chiarezza la nostra prendendo atto del risultato perchè, da questo punto di vista, noi affrontiamo le cose con serietà e chiarezza”. Lo ha dichiarato Stefano Caldoro, ormai ex candidato alla presidenza di Palazzo Santa Lucia, commentando a caldo la netta sconfitta che lo ha visto protagonista. “Evitiamo un giudizio complessivo su quello che è avvenuto, ci rimbocchiamo le maniche e – per quanto mi riguarda – insieme alla pattuglia che sarà eletta in consiglio regionale faremo un’opposizione ferrea, decisa, forte, nell’interesse dei cittadini campani, continuando a dire sempre la verità”. Per Caldoro, la vittoria di De Luca è dovuta, per la maggiore, all’emergenza Coronavirus: “I presidenti Covid, quelli che hanno gestito l’emergenza sono stati visti come un punto di riferimento per i cittadini e credo che questo sia un dato nazionale che, in Campania, ha avuto lo stesso effetto. Ma aggiungo che in Campania c’è stata una macchina da guerra che, in termini di liste, ha accompagnato De Luca, facendogli avere un’affermazione molto forte, con liste che non hanno un rilievo né regionale nè nazionale ma sicuramente insieme i due elementi hanno prodotto un risultato”. LA SCONFITTA PESA IN FORZA ITALIA: In casa Forza Italia si respira un’aria pesante. Da de profundis. I numeri parlano chiaro e decretano un flop del partito in tutte e sette le Regioni, dove si è votato per le regionali. A cominciare dalla Campania, dove di solito il movimento azzurro ha sempre tenuto, con risultati più che accettabili, a due cifre, e ora è crollato al 4-5 per cento. La sconfitta di Stefano Caldoro contro la “corazzata” Vincenzo de Luca era prevista, quasi scontata, ma nessuno pensava che il candidato forzista del centrodestra potesse racimolare meno del 20 per cento, almeno secondo le ultime proiezioni. Su Caldoro, raccontano, sono pesati vari fattori, dal “Fuoco amico” alle faide interne, a una campagna elettorale partita in ritardo e debole, con un sostegno non convinto anche degli alleati, Lega e Fdi. E proprio dalla debacle campana potrebbe partire un cosiddetto effetto domino, con ripercussioni al livello nazionale. Tant’è che molti scommettono su una resa dei conti interni. Nel mirino l’attuale gestione del partito, con Anonio Tajani, numero due di Fi, alle prese con uno dei momenti più delicati della storia azzurra. Tace Silvio Berlusconi, in isolamento domiciliare ad Arcore causa Covid. Nessuno se la sente di prendersela con il suo leader, visto che anche stavolta ci ha messo la faccia senza risparmiarsi, con vari interventi telefonici dal letto dell’ospedale San Raffaele di Milano per tirare la volata finale ai candidati della coalizione. “Il Caimano c’è ancora, tutto il resto sta crollando”, è il commento amaro di un esponente di spicco forzista, che ne ha viste tante dal ’94 ad oggi.

LA REAZIONE DI VALERIA CIARAMBINO: E’ amara la sconfitta anche per la candidata alla presidenza di Palazzo Santa Lucia per il Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino che parla di “una battaglia difficilissima falsata fin dall’inizio”. La Ciarambino, nonostante il risultato fosse chiaro già in piena campagna elettorale ha “scelto di combatterla perchè le persone perbene hanno diritto a una speranza e la politica merita dignità onore e pulizia sono i fari che hanno ispirato la mia campagna elettorale – ha dichiarato la pentastellata – La sfida campana era la più difficile in assoluto, ho combattuto contro uno che è stato trasformato in star dal Covid, uno che ha avuto una visibilità assoluta per 4 mesi”. La Ciarambino non risparmia attacchi al suo avversario del centrosinistra, Vincenzo De Luca, riconfermato nel ruolo di governatore: “Cinghialotti e lanciafiamme sono serviti per vincere le elezioni, m a non per salvare la Campania – ha dichiarato – Ora le 15 liste e gli oltre 700 candidati chiederanno il conto. De Luca nella veste di comico si trova bene”. “Le sue dichiarazioni fanno sorridere – ha sottolineato – ha parlato di una battaglia difficile. La Campania merita rispetto, non è un campo di conquista, ma una casa bombardata che va ricostruita con senso di responsabilità”. Per la candidata, De Luca è diventato “la star del Covid” contro cui dover lottare e anche l’emergenza avrebbe nettamente contribuito alla sua vittoria.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->