“Continuava a mordere sui piedini tanto che vedevo la carne di fuori”

Scritto da , 25 Giugno 2019
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“Nonostante i segni e le le- sioni continuava a mordere sui piedini tanto che vedevo la Carne di fuori”. E’ uno dei paggaii più crudeli di Imma- colata Monti, la moglie di Giuseppe Passariello che alla fine ha raccontato la ve- rità durante il lungo interro- gatorio, tanto che per le sue accuse l’avvocato Calabrese, ha dovuto cedere la difesa a Vincenzo Calabrese, per l’evidente incompatibilità nella difesa di entrambi i ge- nitori di Iolanda. Accuse che sono alla base del fermo di Giuseppe Passariello. Ma il racconto della madre, che tra le lacrime ha svelato agli investigatori e al Pm Lenza lo stato di terrore in cui vi- veva con i figli mella casa di S. Egidio, è continuato.”La situazione ha cominciato a degenerare – continua il rac- conto la donna – quando è tornato dalla comunità. Ha ricominciato a maltrattare mia figlia ogni giorno. Mio marito prendeva mia figlia dalle guance con una sorta di pizzicotto e la sollevava in alto. Mia figlia continuava a pian- gere e io non potevo prote- stare altrimenti mi avrebbe picchiato. Anche prima dei pizzicotti prendeva mia fi- glia in braccio e la stringeva forte al viso e strofinava il suo viso contro il suo, tanto da procurarle fuoriuscita d sangue. “Anche ieri (il riferimento della donna è alla giornata di venerdì ndr) continuava a mettere ad applicare il ghiaccio sul viso”. Questo gesto, secondo le dichiara- zioni di Panariello avreb- bero provocato le ustioni sul volto della bambina “Nel pomeriggio ha dato acqua e frutta alla bambina e vedevo che mangiava e riusciva ad ingoiare, mi sono tranquillizzata anche se no- tavo sempre un forte gon- fiore di colore viola sotto il collo. Nel pomeriggio la bimba si è addormentata e si è svegliata verso le 19, le ho dato un po’ d’acqua con il biberon men- tre mio marito le ha messo il ghiaccio per mezz’ora. Verso le 3.30 quando mia fi- glia dormiva mi sono sve- gliata per andare in bagno ma prima ho controllato se stesse bene mi sono accorta che non respirava, era tutta gonfia in viso e aveva gli occhi chiusi, non ho sentito il battito del cuore. L ho rimessa nella culla e sono andata a chiamare mio marito, ho preso la bambina e l ho portata in cucina, mio marito era sul divano. Mio marito ha detto di non pre- occuparmi, forse era in coma. Ho preso un bic- chiere d’acqua e gliel ho but- tato sul viso per provocare in lei una reazione. Visto che non respirava mio ma- rito ha cominciato a farle la respirazione bocca a bocca e io sono andata a chiamare la mia vicina Anna per far chiamare l’ambulanza”.

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