Contestazione a Lotito: arrestato e scarcerato

Scritto da , 22 gennaio 2014

A Salerno cambiano le società, i presidenti, i protagonisti ma il copione è quasi sempre lo stesso.  Corteo e manifestazioni di protesta contro i patron che si chiudono spesso con strascichi giudiziari. Non è andata diversamente domenica scorsa quando i tifosi della Salernitana hanno inscenato una prtesta nei confronti della proprietà. Una contestazione che, almeno apparentemente, non aveva registrato particolari momenti di tensioni (scoppio di petardi a parte). Ma non tutto è filato per il verso giusto. Ieri mattina gli agenti della Polizia di Stato appartenenti alla Digos della Questura di Salerno hanno proceduto all’arresto differito di un noto capo-tifoso ultras della Salernitana, Guglielmo Pagano. Il trentasettenne  è ritenuto responsabile della violazione del provvedimento Daspo (divieto d’accesso a manifestazioni sportive)..L’ultras, difeso dall’avvocato Ciro Romano, è stato processato ieri mattina per direttissima dal giudice del Tribunale di Salerno che ha convalidato l’arresto ma ha accolto la richiesta di scarcerazione avanzata dal legale difensore. Nelle more non è stata applicata nessun’altra misura nei riguardi del tifosi. Il pm aveva chiesto la misura restrittiva dei domiciliari.  Il giovane vantava già diversi precedenti per reati collegati a  manifestazioni sportive.  Nello specifico Pagano, nonostante fosse destinatario del suddetto provvedimento, si è ugualmente recato allo stadio Arechi nel pomeriggio di domenica scorsa, 19 gennaio 2014, in occasione dell’incontro di calcio tra Salernitana e Gubbio, valevole per il campionato di Lega Pro – Prima Divisione. Pagano ha manifestato insieme ad un gruppo di circa 450 tifosi ultras della squadra granata ed ha partecipato ad una manifestazione di protesta, all’esterno dello stadio Arechi, nei pressi della curva sud, scandendo slogan contro la società sportiva Salernitana, accendendo fumogeni e facendo esplodere numerosi petardi. I poliziotti della Digos lo hanno riconosciuto nonostante indossasse un giubbino con cappuccio ed un cappellino con visiera in considerazione dei suoi precedenti  per reati collegati a vicende calcistiche e perché più volte soggetto a Daspo. Gli agenti  non hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato per motivi di sicurezza e per tutelare la pubblica incolumità, in considerazione della manifestazione in atto, differendone l’arresto all’alba di ieri. Nel pomeriggio il giovane è già rientrato a casa.

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