Consuntivo, residui a rischio

Scritto da , 11 giugno 2014

di Andrea Pellegrino

Troppi residui attivi che potrebbero essere ben presto inesigibili. La fotografia del bilancio consuntivo 2013, di recente approvato dalla giunta comunale, mette in evidenza la difficoltà presente e futura di recuperare quanto dovuto da parte dei cittadini. Un dato da non sottovalutare in considerazione dell’attuale difficoltà da parte dell’Ente di onorare le spese verso le imprese. Dal prospetto dei residui attivi e passivi emergere proprio questo: da un lato la difficoltà di recuperare soldi e dall’altro quella di spenderli. Con un’aggravante: molti dei residui attivi iscritti in bilancio potrebbero ben presto essere dichiarati inesigibili con ripercussioni negative sull’equilibrio finanziario dell’Ente. Ed è nella stessa relazione allegata al conto consuntivo che emerge il dato. “Dai dati – si legge – emerge che l’attività svolta nel corso degli anni dalle concessionarie competenti territorialmente ha dato scarsi risultati in termini finanziari ed ha arrecato e sta arrecando notevoli problemi ai comuni per l’enorme mole di partite creditorie non riscosse, le quali se non adeguatamente riscontrate potrebbero essere dichiarate inesigibili con ripercussioni negative sull’equilibrio finanziario dell’ente”. In particolare sotto accusa è Equitalia: “In questi ultimi anni inoltre, l’incertezza sul futuro della riscossione coattiva ha reso ancora più grave la scarsa azione di Equitalia stante la scadenza e poi le continue proroghe”. Stando ai dati, il Comune dovrebbe recuperare somme dal 2000. Ad esempio, nel solo 2000 – per le sue infrazioni al codice della strada – il residuo del ruolo è di circa un milione di euro. Questa potrebbe essere una delle somme non più esigibili nel prossimo futuro. Un allarme che l’amministrazione comunale ribadisce anche alla luce della mancata approvazione della riforma della riscossione degli enti locali. “Gli attuali strumenti – scrivono nella relazione – non consentono di porre in essere azioni rapide ed efficaci per lo smaltimento delle partite creditorie in questione in tempi compatibili con le esigenze finanziarie dell’ente”. Non a caso in quattro anni l’amministrazione comunale ha già previsto una svalutazione dei crediti pari a 39 milioni di euro e che l’avanzo d’amministrazione riportato al 31 dicembre (pari ad un milione di euro circa) sia stato accantonato in tal senso. Tra le curiosità del conto consuntivo – che ora dovrà passare al vaglio del Consiglio comunale – immancabile la Centrale del Latte. Nella relazione si legge: “Il Comune di Salerno ha espletato una ulteriore e peculiare attività, intensificatasi nel corso dell’anno 2013, consistita nella procedura di alienazione della totalità (100%) delle quote societarie detenute dal Comune di Salerno nella società “Centrale del Latte SpA”. La procedura di gara ad evidenza pubblica, avviata nel corso del 2013 per la cessione delle azioni, è andata deserta. Il 4 giugno si è proceduto all’apertura dell’unica offerta – nell’ambito di una nuova gara – pervenuta da parte della società Newlat di Reggio Emilia disponendo nei confronti della stessa un’aggiudica provvisoria per l’importo di € 12.701.000,00”.

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