Consiglio comunale, s’accelerano i tempi

Scritto da , 28 gennaio 2014

di Marta Naddei

Consiglio comunale dietro l’angolo. Potrebbe essere convocata a giorni la seduta dell’assise cittadina per procedere con l’iter della decadenza del sindaco Vincenzo De Luca che, in base all’ordinanza del Tribunale di Salerno la cui immediata esecutività è stata sospesa dopo la presentazione lampo dell’Appello, sarebbe già decaduto dalla sua carica di sindaco. A quanto pare la prima data indicata è stata quella del prossimo 3 febbraio, tra una settimana, ma a tal proposito ci sarebbero ancora da sciogliere alcune riserve da parte dello stesso De Luca. Lo scopo, ormai non più misterioso, è quello di prendere quanto più tempo possibile al fine di giungere alla fatidica data del 24 febbraio: oltrepassata quella soglia, le urne, a Salerno, non si apriranno prima del 2015. Quel che è certo è che De Luca non ha alcuna intenzione di lasciare la propria poltrona perché lo ha deciso la magistratura, ma preferirebbe, dal momento che deve necessariamente scegliere tra l’incarico salernitano e quello ministeriale a Roma che ricopre contemporaneamente da otto mesi, andarsene con le proprie gambe. Insomma, vorrebbe evitare un defenestramento imposto. E soprattutto non avrebbe alcuna intenzione di lasciare la città nelle mani di un commissario di Governo. Ma nonostante una pronuncia del Tribunale, la posizione del sindaco di Salerno non cambia di una virgola rispetto a quella del passato. Ieri, infatti, intervenendo ai microfoni di Sky Tg24 ha finalmente pronunciato le prime parole dopo la decisione del magistrato Giulia Carleo, che ne ha riconosciuto la situazione di incompatibilità, ha nuovamente puntato il dito contro il Governo. Per lui a dover rispettare la legge, infatti, è proprio il Governo di cui fa parte: «In un momento in cui dovremmo avere tutto il Governo pienamente impegnato nel lavoro, si consente il lusso di non consegnare incarichi di lavoro. Io ho rispettato la legge, attivando presso il consiglio comunale la procedura di decadenza, perchè questo consente di avere continuità amministrativa e di non far venire un commissario del governo». E proprio da Roma arriva l’ennesima bacchettata a De Luca da un collega di partito, che già in un’altra occasione lo aveva rimproverato sulla questione del doppio incarico. Francesco Russo (foto piccola), senatore del Partito democratico, stavolta non parla direttamente al sindaco di Salerno ma si rivolge al suo partito, proprio alla luce dell’ordinanza emessa dal Tribunale salernitano lo scorso venerdì. «Chiedo al mio partito di prendere una posizione ufficiale nei confronti della vicenda De Luca – scrive Russo su Facebook. Avevo già sollevato delle perplessità sul doppio incarico qualche tempo fa. Adesso, però, c’è anche un’ordinanza del Tribunale di Salerno. Se vogliamo essere credibili e trasparenti non possiamo predicare bene e razzolare male. Altrimenti non vale». La telenovela continua, nella speranza che la parola fine possa essere presto scritta.

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