Consiglio comunale in diretta: ok con il “trucco” in commissione

Scritto da , 4 Aprile 2013
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«Dalla discussione di ieri emerge la sensibilità del presidente Gagliano, che ha convocato la Commissione trasparenza per verificare le difficoltà legate alla tematica. Da qui a dire che ci troviamo di fronte ad un “via libera”, però, credo che passi molto».
Raffaele Adinolfi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia e principale artefice della “battaglia” per la trasmissione in diretta delle sedute del Consiglio comunale di Salerno, commenta così l’esito della riunione della Commissione trasparenza svoltasi ieri a Palazzo di Città. Il presidente Salvatore Gagliano ha affidato ad una nota dal titolo “Via libera della Commissione Trasparenza alle riprese televisive” il risultato del confronto. «Dopo ampia discussione – spiega Gagliano – i componenti della Commissione, all’unanimità, hanno stabilito che quanto avvenuto fino ad oggi potrà continuare nel prossimo futuro e cioè che le emittenti accreditate possono tranquillamente effettuare le riprese televisive senza limitazione alcuna. Eventuali modifiche da apportare, ai sistemi utilizzati fino ad oggi, saranno argomenti di competenza della Commissione Statuto e Regolamenti e del Consiglio Comunale. Di conseguenza i lavori della stampa in generale saranno regolamentati secondo il criterio che i due organi riterranno più giusto, per garantire una giusta e trasparente informazione. Mi sono impegnato, cosa che fra l’altro ho già fatto, a chiedere agli Uffici preposti quali dovranno essere i criteri da seguire per accreditare chiunque ne abbia titolo».
Nessuna sostanziale novità, quindi, rispetto alle richieste avanzate da Adinolfi e da quanti chiedono la trasmissione in diretta delle sedute.
«Quello che io ho chiesto e che anche oggi continuerò a chiedere – spiega – è che il Consiglio comunale venga trasmesso in streaming oppure che si consenta la trasmissione in streaming a soggetti autorizzati. Fino ad oggi – aggiunge – è stato garantito il diritto di cronaca, ovvero la ripresa di qualche minuto del dibattito ma non è previsto che sia possibile fare la ripresa integrale. Un altro punto cruciale – precisa Adinolfi – è che l’autorizzazione a riprendere non deve essere limitata solo ad alcuni soggetti ma garantita, con un regolamento, a tutti i coloro che ne abbiano titolo». 
Cosa cambia, allora, all’indomani della discussione in Commissione?
«Registriamo semplicemente un passaggio di “sensibilizzazione” – commenta Adinolfi – ma non sono sicuro che a seguito di questo passaggio, nei prossimi giorni, ci sarà l’apertura totale alle riprese. Ripeto: qui si parla di sedute pubbliche che per quanto mi riguarda vanno riprese integralmente».
Restano le perplessità sulle difficoltà che si registrano nella soluzione della vicenda.
«Onestamente non riesco a comprendere questa lentezza – spiega Adinolfi – anche perché siamo alla quinta Commissione che si tiene sull’argomento: se non ci saranno novità sostanziali personalmente fornirò la mia autorizzazione ad essere ripreso e chiederò al presidente del Consiglio che vengano ammesse le persone incaricate di riprendere. Spero che la sensibilizzazione che abbiamo registrato ieri induca l’amministrazione a riflettere e ad approvare immediatamente un regolamento che consenta la trasmissione del Consiglio».

 

4 aprile 2013

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