Congresso Psi, l’intervento di Piero De Luca

Scritto da , 16 aprile 2016

L’avvocato Piero De Luca, referendario presso la Corte di Giustizia dell’ Unione Europea e membro dell’ assemblea nazionale del Pd, ha partecipato stamani alla quarta edizione del Congresso Nazionale Socialista in corso di svolgimento al Grand Hotel Salerno. Nel suo intervento, Piero De Luca ha rimarcato “il grande sviluppo nella città di Salerno del Partito Socialista che ha portato risultati straordinari non solo in ambito locale ma anche e soprattutto nazionale. Il Governo Renzi-ha proseguito Piero De Luca- sta ottenendo risultati importanti anche grazie al Partito Socialista. E’ un Governo che ha dato slancio ai trasporti, alle infrastrutture, sta dando sostegno ai giovani per restituirgli dignità ed evitare che siano costretti ad emigrare all’ estero. E’ un Governo che è intervenuto anche su un altro tema molto caldo soprattutto per la Campania, quello dell’ investimento di milioni di euro per la risoluzione di uno dei drammi ambientali più grossi della nostra regione, le ecoballe della Terra dei Fuochi. E’ il primo Governo che si è impegnato concretamente per la bonifica del sito di Bagnoli-ha detto Piero De Luca- Ma è un governo che sta lavorando molto bene anche sul tema delle riforme istituzionali, ed uno degli appuntamenti più importanti sarà quello del referendum sulla Riforma Costituzionale. L’Italia, è chiamata a dare una risposta certa in termini di modernità della nostra struttura istituzionale e costituzionale. Siamo troppo lenti, non riusciamo a dare risposte che consentano di modernizzare e stare al passo con le esigenze delle imprese, dei lavoratori, dei ragazzi e delle famiglie. Riformare il Parlamento e riuscire a dare risposte legislative più semplici in termini Europei è un’esigenza irrinunciabile del nostro Paese e su questo dobbiamo impegnarci tutti in maniera concreta nel prossimo autunno. Il Governo Renzi ed il Partito Socialista sono stati impegnati in questi mesi in una battaglia di grande impatto soprattutto in Europa. Per anni siamo stati lo zimbello dell’ Unione Europea, abbiamo avuto dei governi che non hanno dato autorevolezza al nostro Paese. Questo Governo ci ha restituito credibilità in Europa, ha fatto un lavoro serio che ha consentito di ottenere risultati importanti. Avrete sentito parlare del piano Junker, ebbene-ha detto Piero De Luca- investire 315 miliardi di euro nella crescita degli investimenti nell’ Unione Europea non era qualcosa di scontato, è stato un grande risultato che il partito Socialista Europeo è riuscito a raggiungere grazie a Gianni Pittella capogruppo e vice presidente del Parlamento Europeo, grazie all’ impegno del Governo Renzi nell’ ambito del Consiglio Europeo. Una grande stagione di investimenti, di solidarietà, di sviluppo dell’ Unione Europea che si metterà in campo soprattutto grazie all’ impegno del nostro Governo. E c’è stato anche un altro aspetto determinante del nostro Governo relativamente ad un altro tema caldo che è quello dell’ immigrazione. Per anni il nostro Paese è stato lasciato vergognosamente solo nella gestione di un fenomeno che coinvolge invece tutta l’Europa e tanti paesi del Nord Africa e del Medio Oriente e nella gestione di tante persone che arrivano nel nostro paese fuggendo da guerre, persecuzioni e da situazioni di disagio e di degrado. Per la prima volta, grazie all’ impegno di tutti i partiti della coalizione stiamo lanciando un messaggio diretto facendo comprendere che è necessaria una risposta unitaria ed univoca su questi temi oppure l’Unione Europea è destinata a fallire. Non possiamo accettare muri che si alzano al Brennero, in Polonia, una situazione vergognosa che ci porta a tempi addietro dai quali noi dobbiamo allontanarci. Su questo aspetto dobbiamo però essere chiari: la nostra area di riferimento deve essere aperta ai temi della solidarietà e dell’ accoglienza a chi però vuole realmente integrarsi nella nostra società e nella nostra cultura. Siamo una grande area socialista e dobbiamo difendere un principio sacrosanto che è quello della laicità dello Stato e della sua autonomia rispetto alla cultura ed alla religione che non possono venire prima dei nostri valori. La nostra cultura occidentale mette al primo posto la Costituzione e non il Corano. Per noi esistono dei valori imprescindibili, la parità di trattamento uomo-donna, la tolleranza, il rispetto, il pluralismo. Chi non intende integrarsi, chi non rispetta i nostri valori non è il benvenuto in Italia ed in Europa. Dobbiamo essere chiari perché altrimenti creeremo dei ghetti che non si integrano con la nostra cultura e non riusciremo ad accogliere e realizzare quell’ idea di solidarietà che invece deve caratterizzare l’Unione Europea. Su questi temi dobbiamo rilanciare il nostro futuro grazie anche ad appuntamenti come questo perché l’impegno della politica deve essere comune, solo cosi’ riusciremo a portare il nostro Paese fuori dalla recessione. Sono sicuro che ce la faremo perché la nostra Europa non può essere solo dei padri ma deve essere dei figli, degli Erasmus, del futuro”

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