Confiscato il “tesoro” dei Viviani

Scritto da , 30 marzo 2017

Pina Ferro

Confiscati i beni dei Viviani. Nel mirino della Procura sono finiti un bar, un immobile e le quote di una società oltre a un’autovettura e tre autocarri. Il provvedimento scaturisce da un’indagine patrimoniale che avrebbe fatto emergere una sproporzione tra i redditi dichiarati e il valore de beni che secondo gli inquirenti sarebbero provento di attività illecite. L’avvocato della famiglia Viviani, Felice Lentini ha già preannunciato ricorso in appello, avverso alla confisca de: il bar “Lady Caffè” di Salerno, nonchè le quote d ietà, intestate alle stesse donne; un appartamento ubicato in via Cappelle Superiore a Salerno, intestato a Carlo Viviani; tre autocarri e un’autovettura intestati a Carlo Viviani. Il valore complessivo dei beni confiscati si aggira intorno ai 500mila euro,
Sono stati i carabinieri del comando provinciale, nei giorni scorsi, ad eseguire il decreto di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale della confisca, previo sequestro dei beni della famiglia Viviani. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura, nei confronti di Raffaele Viviani e dei figi Emilio e Carlo Viviani.
I Viviani sono ritenuti a capo di un sodalizio criminale a base essenzialmente familiare, operante nella frazione salernitana di Ogliara e nei comuni di San Mango Piemonte, San Cipriano Picentino, Baronissi e Pellezzano dedito principalmente ai furti e alle estorsioni in danno di imprenditori, nonchè alla ricettazione di autovetture e all’usura.
Il provvedimento scaturisce da una indagine patrimoniale condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, con conseguente proposta di confisca a carico dei In particolare, le indagini, hanno consentito di documentare la sproporzione tra il valore dei beni oggetto di confisca e i redditi dichiarati dagli interessati, quindi la loro riconducibilità alle attività illecite svolte dai componenti della famiglia Viviani.

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