Confisca dei beni per Antonio D’Auria Petrosino e la moglie

Scritto da , 20 Novembre 2012
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PAGANI. Sorveglianza speciale e confica dei beni per Antonio D’Auria Petrosino e la mogie Rita Fezza. Ieri  mattina, personale della Polizia di Stato appartenente alla Divisione Anticrimine della Questura ha notificato la misura di prevenzione della sorveglianza speciale, emessa in data 8 e 15 novembre 2012 dalla Corte d’Appello di Salerno nei confronti di Antonio D’Auria Petrosino, nato a Cava de’ Tireni, di anni 32, attualmente sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Il D’Auria, coniugato con Rita Fezza, figlia di Salvatore Fezza, deceduto a seguito di agguato camorristico a Pagani, risulta integrato nel sodalizio criminoso denominato Clan “D’Auria Petrosino – Fezza”, erede del disciolto clan “Contaldo”, operante nell’Agro Nocerino – Sarnese. Il suddetto provvedimento di prevenzione ha disposto anche la confisca, previo sequestro degli immobili intestati alla moglie convivente del D’Auria, di diversi beni immobili ubicati in Pagani, alla Via G. Amendola: due immobili al piano terra, non censiti; un immobile ai piani 1-2-3, non censito; due immobili al piano terra, censiti; quattro immobili, rispettivamente ai piani seminterrato, primo, secondo e terzo, censiti. Nel corso dell’operazione di Polizia sono state confiscate, previo sequestro, anche le somme di denaro depositate sul conto corrente di Rita Fezza, per l’importo complessivo di € 38.792,15.

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