Confesercenti, bufera sui componenti della giunta

Scritto da , 28 dicembre 2015

di Andrea Pellegrino

Nessuna fiducia e nessuna sfiducia. La seduta della giunta di Confesercenti Salerno si sarebbe conclusa solo con un nulla di fatto. Tant’è che l’ordine del giorno era unico e riguardava il memoriale presentato dal componente della giunta provinciale Ambrogio Carro che chiedeva chiarimenti in merito alle prossime elezioni camerali e alla situazione economica interna all’associazione di categoria. Oggi, a Napoli, si riunirà il gruppo regionale per l’esame del bilancio. Ma anche questa tappa il presidente Enrico Bottiglieri dovrebbe passarla indenne. Il problema riguarda prettamente Salerno, dove da qui a breve l’attuale vertice potrebbe perdere la maggioranza. In via d’uscita ci sarebbero alcuni membri della giunta provinciale, come ad esempio Pasquale Ruggiero – presidente Confesercenti di Bellizzi pronto a protocollare le dimissioni. Ma non dovrebbe essere l’unico che da qui a breve potrebbe lasciare l’esecutivo dell’associazione, seguendo l’esempio di Alfredo Serritiello, presidente Assotabaccai di Salerno, che già da qualche settimana ha preso le distanze.
Ma c’è di più. C’è chi è pronto a sollevare l’eccezione sulla base dell’articolo 7 dello statuto della Confesercenti. Ed in particolare la lettera b che recita: «La qualità di associato cessa, per cessazione dell’attività». E secondo uno screening camerale, a quanto pare, nell’attuale giunta provinciale di Confesercenti ci sarebbero alcuni negozianti che hanno abbassato le saracinesche già da tempo. E’ il caso di Aldo Severino (Confesercenti Angri) che, ricerca alla mano, non risulta titolare di attività o di Antonio De Maio (Confesercenti Castel San Giorgio) la cui impresa risulta inattiva. Ma ancora: lo stesso presidente Enrico Bottiglieri già da tempo avrebbe cessato la sua attività commerciale: lo storico negozio di mobili, la “Porta d’Oro”. In capo a lui restano incarichi in consigli di amministrazione di società collegate alla stessa Confesercenti. Resta al fianco delle posizioni di Bottiglieri, Ciro Pietrofesa. In capo a lui c’è la guida dell’Anva (ambulanti) della provincia di Salerno.
Ma a finire sotto accusa, ed evidenziata nel memoriale di Carro, c’è anche la nomina di Enrico De Maio, a guida della Confesercenti città di Salerno. «Una nomina – scrive – fatta senza informare i membri della giunta provinciale».

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