Condono tributario, Zitarosa: «Aderisca anche Salerno»

Scritto da , 4 Aprile 2019
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Il Comune di Salerno aderisca alla Pace fiscale per i tributi municipali: questo è stato l’appello del consigliere comunale della Lega Giuseppe Zitarosa. Il rappresentante consiliare del Carroccio si è rivolto al sindaco di Salerno Vincenzo Napoli e all’assessore al Bilancio Luigi Della Greca, richiedendo un impegno in prima linea del Comune in termini di risoluzione bonaria delle controversie tributarie. Palazzo Guerra, secondo Zitarosa, dovrebbe prendere a modello altri comuni, i cui consigli hanno approvato a maggioranza un regolamento per la definizione delle controversie tributarie, consentendo ai contribuenti, secondo quanto stabilito dal ministero dell’Economia e delle finanze, di pagare solo una parte del tributo dovuto, se in pendenza di giudizio. Il condono sarà applicabile a tutte le controversie pendenti alla data del 24 ottobre 2017 e riguarderà, per l’appunto, tutti i tributi comunali (Imu, Tasi, Tari, Tares, Tarsug, Tosap, Imposta di soggiorno ed Imposta sulla Pubblicità). Se la controversia è pendente in primo grado in commissione tributaria, il cittadino può chiuderla subito pagando il 90% del dovuto senza sanzioni ed interessi. In caso di sentenza favorevole in primo grado e di pendenza del ricorso in Appello, il cittadino può patteggiare versando il 40% del dovuto (senza sanzioni ed interessi). Nel caso in cui l’ente comunale, invece, ricorra in Cassazione, il cittadino potrà pagare il 5% del dovuto (senza sanzioni e interessi), estinguendo anticipatamente l’obbligazione tributaria e congelare il verdetto della Suprema Corte. «L’amministrazione comunale di Salerno, come ogni altro comune, potendo scegliere se aderire o meno alla possibilità di applicare la cosiddetta “pace fiscale”, a mio modesto parere, potrebbe e dovrebbe aderirvi – ha dichiarato Zitarosa – per poter reperire risorse aggiuntive, eliminare le liti pendenti presso le commissioni tributarie, evitare che le spese di riscossione possano essere maggiori rispetto al debito originale, permettere ai contribuenti in difficoltà che non sono in regola con determinati obblighi tributari di mettersi in regola senza sanzioni cosicché da favorire l’emersione dell’evasione fiscale, inaugurare nuovi meccanismi di tassazione chiudendo le pendenze passate».

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