Condanna Alfieri, i Cinquestelle: «Scenari inquietanti». Amatruda (Fi): «Imbarazzante per il Pd»

Scritto da , 7 dicembre 2017

“Se il Pd continua a puntare su condannati e imputati per corruzione aggravata, è un partito ormai alla frutta”. Sentenzia così Angelo Tofalo deputato per il Movimento 5 Stelle. “Oggi ha vinto la verità per ben due volte. La prima perché sia chiaro che noi non abbiamo paura della camorra, e quindi di denunciare. La seconda, perché l’inchiesta è scattata anche grazie alle nostre interrogazioni parlamentari. Non abbiate mai paura dell’onestà. A proposito di ciò, il mio pensiero va al sindaco pescatore, Angelo Vassallo, per il quale alcune persone non hanno mai detto nemmeno una parola in qualità di sindaci di comuni vicini. Il che la dice lunga sul senso dello Stato da parte di alcuni”. “E’ gravissima la notizia della condanna dell’ex sindaco di Agropoli, Franco Alfieri” denuncia Vincenzo Viglione consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e segretario della Commissione anticamorra. “La tragicomica storiella delle fritture di pesce era già un campanello di allarme – prosegue – Oggi questa condanna apre scenari piuttosto inquietanti: non dimentichiamo che Alfieri ha un ruolo di primaria importanza nella sua funzione di consigliere delegato all’agricoltura, nell’assegnazione dei fondi previsti dal Psr e sull’utilizzo di terreni confiscati alla camorra”. “Chissà se era per questi motivi che lo stesso Alfieri in questi giorni reclamava a gran forza un posto in lista per le prossime elezioni politiche – conclude Viglione – magari con la speranza di arrivare in Parlamento e beneficiare dell’immunità, in ogni caso a questo punto pensiamo che il minimo sindacale, se proprio non arrivano le dimissioni, è la revoca dell’attuale delega da parte di De Luca”. “Le prossime politiche si stanno avvicinando rapidamente ed Alfieri aveva da poco fatto anche un appello al proprio partito per una sua candidatura. Considerando la condanna e i suoi gravi problemi giudiziari così come quelli di De Luca junior, già rinviato a giudizio, insieme all’OSCE per il voto qui in Campania, nella terra del governatore De Luca, serviranno le Forze Speciali e i Marines” – conclude, invece, Tofalo. Sulla vicenda anche Gaetano Amatruda, vicecoordinatore provinciale di Forza Italia: «Franco Alfieri è imbarazzante per il Pd. Ma non lo è per le questioni giudiziarie, che sono gravi, ma per la sua politica. Rimane, fino alle scuse di De Luca, il ‘signore delle clientele come cristo comanda’. Rimane il capo Staff di De Luca che ha una idea coercitiva della costruzione dei rapporti. Le sue ultime ‘minacce al Pd’ sono un caso. Un signore che ragiona così non può avere incarichi istituzionali. Il Pd esca allo scoperto ed affronti il caso Alfier».

Consiglia

Cronaca

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->