Concorso poco chiaro, la denuncia del prof

Scritto da , 3 agosto 2017
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Pina Ferro

Aspira ad una cattedra universitaria e, a tal fine, partecipa ad un concorso bandito dall’Ateneo di Salerno per la copertura di un posto di professore di prima fascia presso il dipartimento di Ingegneria industriale. Oggi, a distanza di qualche mese dalla presentazione della domande il professore associato Pierluigi Siano è stato “costretto” a rivolgersi alla Procura della Repubblica per denunciare delle anomalie nel concorso. Nella sostanza Siano nel verificare i requisiti di partecipazione si è reso conto che Ateneo e Commissione esaminatrice non camminavano di pari passo: i criteri emanati dal rettore erano diversi da quelli previsti dalla commissione. Un’anomalia che fa pensare ad un concorso redatto ad hoc per un candidato specifico. Notate le anomalie Pierluigi Siano cerca di capire cosa fosse accaduto e così invia una nota al rettore Aurelio Tommasetti evidenziando le difformità riscontrate e chiedendo di “adottare in via di autotutela gli atti necessari a verificare la legittimità dei criteri approvati dalla Commissione esaminatrice della procedura concorsuale, previa sospensione della medesima procedura, e conseguente annullamento degli atti sin qui posti in essere dalla Commissione esaminatrice”. La commissione in questione è formata dal prorettore Antonio Piccolo e da Domenico Villacci e Federico Delfino. Ricevuta la nota del professore Siano, il rettore scrive ai componenti la commissione chiedendo di fornire delucidazioni al quesito posto dal concorrente. La risposta non si è fatta attendere: “Va tutto bene! tutto è stato fatto bene”. Intanto, a Maggio, viene concessa una proroga di due mesi alla commissione, che avrebbe dovuto così terminare i lavori lo scorso 23 luglio. Mel mentre (mentre trascorrono i due mesi) il prof, forte delle sue convinzioni, non si arrende e si espone in prima persona per vedere affermata la trasparenza nel concorso, e attraverso gli avvocati Roberto De Masi e Giovanni Battista Vignola, protocolla un esposto alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. Qualche giorno dopo lo stesso professore Siano, sempre nella piena correttezza d’azione, informa il rettore di essersi rivolto alla magistratura. Ovviamente l’iter intrapreso da Siano viene comunicato anche ai tre componenti la commissione. Fin qui, appare tutto nella apparente norma. Poi, invece, arriva il colpo a sorpresa. Il 28 giugno, giorno in cui giorno in cui il direttore generale comunica alla commissione dell’esposto arrivano le dimissioni da parte del presidente della commissione, il prorettore Piccolo. Quest’ultimo giustifica il la sua decisione affermando che, così come è stato riportato anche nella lettera di concedo dall’incarico: «l’apertura dei plichi contenenti la documentazione prodotta dai candidati ha fatto emergere nella maggior parte dei candidati la presenza di pubblicazioni di cui lo stesso risulta coautore e in particolare un candidato ha prodotto 12 pubblicazioni da valutare, tutte in collaborazione con il presidente». Dunque, le dimissioni, stando a quanto affermato da Piccolo sarebbero da ricercarsi in un “conflitto di interesse”. Conflitto che probabilmente sussisteva anche prima di quella data considerato che le candidature con i relativi requisiti erano stati vagliati dalla commissione molto tempo prima. Ora bisogna attendere che la Procura intraprenda l’iter previsto in questi casi, mentre Siano aspetta l’annullamento dell’intera procedura.

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