Concorso annullato, Università condannata

Scritto da , 9 ottobre 2016
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Ha vinto il concorso per il conferimento di un posto di professore di seconda fascia all’Università di Fisciano in diritto comparato. Il suo nome è Pierluigi Matera ma il Tar del Lazio ha annullato tutto accogliendo il ricorso di un’altra candidata, Valentina Maria Donini che aveva fatto ricorso e che si era piazzata terza nella graduatoria mentre primo secondo si erano classificati Pierluigi Matera e Gianluca Faella. Ma è sul nome del vincitore che è venuto fuori il motivo del contendere. Perché Pierluigi Matera –si legge nella sentenza accolta dai giudici-è parente della professoressa Virginia Zambrano, ex presidente della Fondazione Unisa e ora al Senato accademico dell’Università. Si legge nel ricorso: La professoressa Zambrano svolge attività di docente presso l’Università di Salerno, entrambi di Salerno, stessa città della Presidente della Commissione Autorino. Le due docenti farebbero parte della scuola dottorale dell’università di Salerno e sarebbero coautrice di pubblicazioni e come coautori di altre opere sarebbero la professoressa Zambrano e l’avvocato Matera. Inoltre – si legge ancora. La professoressa Zambrano sarebbe componente del Comitato Ordinatore dell’Università Link campus, organo che ha scelto i commissari del concorso e di cui farebbe parte lo stesso vincitore e la stessa docente sarebbe stata fino al 2014 componente del consiglio di amministrazione. Il ricorso poi fa riferimento ad una serie di presunte irregolarità. Ricorso cui si sono opposti sia Matera, che l’Università e il Miur. Ma il punto focale, accolto dai giudici, è proprio quello relativo alla parentela con la professoressa Zambrano, coniugata con il fratello del padre del vincitore e dunque zia: sussistendo dunque l’affinità in linea collaterale di terzo grado, vietata dalla legge Gelmini. Né secondo i giudici, per la prevalenza del principio costituzionale di imparzialità della pubblica amministrazione, ha rilievo l’eventuale cessazione dell’incarico della professoressa Zambrano alla data del 18 luglio 2014, giorno in cui il candidato Matera ha presentato la propria domanda di partecipazione alla selezione. Tale circostanza- scrivono i giudici- è smentita dalle prove della ricorrente da cui emerge che il 22 settembre 2014 la professoressa Zambrano avrebbe dovuto tenere una sessione di esami di Diritto privato all’Università. Questi i motivi principali per cui il ricorso è stato accolto con il conseguente annullamento dei provvedimenti di ammissione alla procedura e di valutazione dei candidati. Con la condanna all’Università di Salerno al pagamento delle spese di lite in favore della ricorrente. Tutto da rifare.

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