Concessioni demaniali: c’è l’inchiesta

Scritto da , 16 giugno 2015

di Andrea Pellegrino

Non c’è pace per l’Autorità portuale di Salerno. La Procura avrebbe aperto un ulteriore fascicolo di indagine nei confronti dell’ente guidato da Andrea Annunziata. Questa volta a finire sotto la lente d’ingrandimento dei magistrati salernitani ci sarebbero alcune concessioni demaniali concesse a società che occupano containers e gazebo al molo Masuccio salernitano e al molo Manfredi, a pochi passi dalla nuova stazione marittima, dal Crescent e dalla piazza della Libertà. Secondo indiscrezioni si tratterebbe di strutture mobili utilizzate per la biglietteria o per ristoro. In particolar,e a finire sotto accusa sarebbero le concessioni demaniali per le biglietterie del molo Manfredi ed un gazebo per attività di ristoro al “Masuccio salernitano”. Nulla di particolare, per il presidente dell’autorità portuale di Salerno Andrea Annunziata che si dice tranquillo rispetto alla nuova inchiesta della Procura della Repubblica di Salerno. A quanto pare, secondo Annunziata, alcune delle vicende contestate sarebbe state anche “sanate” sotto il profilo amministrativo. Solo la settimana scorsa, intanto, l’Autorità portuale di Salerno era stata tirata in ballo per la realizzazione del porticciolo di Santa Teresa. In pratica i carabinieri avrebbero acquisito atti riguardo i permessi rilasciati dall’Authority nell’ambito del piano urbanistico di Santa Teresa. Secondo l’inchiesta, l’autorizzazione rilasciata per un molo sarebbe servita poi per realizzare un vero e proprio porticciolo a servizio di Piazza della Libertà e dell’edificio privato Crescent. Una indagine, questa, che parte da un esposto presentato da Italia Nostra e dal comitato No Crescent che ha segnalato diverse anomalie all’autorità giudiziaria rispetto agli interventi che sono stati compiuti a mare. E non solo, qualche giorno prima della nuova inchiesta, sempre l’Autorità portuale di Salerno si è vista sequestrare il cantiere di Porta Ovest, il progetto di punta dell’ente portuale. Nei giorni scorsi sono partite le perizie da parte dei tecnici nominati dalla procura e da parte dell’impresa che si è aggiudicati i lavori per la realizzazione delle due gallerie. Entro il prossimo 30 giugno dovrebbe arrivare la prima relazione tecnica utile per l’eventuale messa in sicurezza delle parti crepate all’interno dei tunnel. Una data che potrebbe essere utile anche per avviare l’eventuale richiesta di dissequestro del cantiere da parte dei legali della Tecnis. Ma il tutto dipenderà anche dai risultati degli esami compiuti sui materiali utilizzati per la realizzazione dell’opera. Questo sarebbe, infatti, il cuore dell’inchiesta che ha portato al sequestro della Porta Ovest e alla notifica di sei avvisi di garanzia.

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