Comune, spese pazze e pochi ricavi

Scritto da , 9 maggio 2013

L’attenta relazione al conto consuntivo di Salerno fotografa la reale situazione. L’atto tra breve approderà all’esame del Consiglio comunale, portando all’attenzione dei consiglieri un disavanzo di sei milioni di euro.

Ma analizzando i numeri ed estrapolando pezzi del bilancio 2012, emergono voci interessanti come le spese di rappresentanza e quelle per i servizi a domanda individuale.

Ed ecco i conti. Percentualmente sui servizi a domanda individuale, i proventi coprono appena del 40 per cento circa. Ad incidere maggiormente sono gli impianti sportivi salernitani. A fronte di 425 mila euro di proventi c’è un costo che sfiora i 3 milioni di euro. Bella cifra anche per i teatri cittadini, i cui proventi raggiungono 1 milione e 760mila euro, mentre i costi superano i 4 milioni e 300mila euro.

720mila euro ciò che il Comune incassa (ricordiamo con il pagamento delle tariffe da parte dei cittadini) per gli asili nido ma il servizio sfiora il milione e mezzo di euro. Ancora 399 mila euro s’incassa per la mensa scolastica, che è costata però, nel 2012, 851mila euro.
Infine il mercato ittico ed ortofrutticolo. Qui il Comune di Salerno ha proventi per 915mila euro, a fronte dei costi che superano 1,300mila euro.

Se è la somma che fa il totale per i servizi a domanda individuale, complessivamente i proventi hanno raggiunto i 4 milioni e 200mila euro mentre i costi arrivano quasi ad 11 milioni di euro.

Spese di rappresentanza. Ventisemila euro circa l’ammontare delle spese per la stampa di manifesti istituzionali. Parliamo, in particolare, di stampa di biglietti augurali per la festa della donna, per i manifesti del brand (sarebbe la famosa S – che ogni tanto va ricordata ai salernitani) e naturalmente per Luci d’Artista.
Quasi novemila euro tra manifesti e stampa dei calendari per la promozione delle luci salernitane.

Tra le curiosità, invece, c’è poi un dono natalizio per Prefetto e Ministro da 1300 euro mentre nonostante le cospicue somme per la stagione operistica del Verdi, per la sua inaugurazione spunta anche un buffet da 2500 euro.

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