Comune, sborsato quasi un milione di euro in sei mesi per sostenere le spese legali

Scritto da , 14 luglio 2015

di Marta Naddei Quello di Salerno sembra essere un Comune particolarmente “litigarello”. La fervente attività giudiziaria che interessa palazzo di Città grava – e non poco – sul bilancio comunale: che sia ricorrente o meno, l’amministrazione cittadina, molto presente nelle aule di giustizia cittadine e non, sborsa cifre considerevoli per pagare tanto gli avvocati interni quanto gli incarichi professionali esterni, affidati a “principi del foro” dalle parcelle d’oro. Basti pensare che nel corso dei primi sei mesi del 2015 – così come riportato dal portale soldipubblici.it (che monitora la spesa delle pubbliche amministrazioni italiane), alla voce “Liti” è segnata la cifra di 952.468, 38 euro. Dunque, quasi un milione di euro speso nella prima parte dell’anno per far fronte alle cause ed ai pagamenti degli onorari dei difensori del Comune di Salerno. Nel solo mese di giugno, sono stati spesi poco più di 89mila euro. Un esborso considerevole che rischia di replicare il “risultato” dello scorso anno, quando dalle casse comunali, per garantire il patrocinio legale, sono usciti oltre 3 milioni di euro. A gravare sarebbero, principalmente, le megaparcelle che il Comune paga ai “superavvocati” a cui si affida. Come ad esempio Antonio Brancaccio e Angelo Clarizia. A sollevare il caso a proposito dei due avvocati è il consigliere comunale Roberto Celano. In particolar modo, l’esponente dell’opposizione focalizza la propria attenzione su quello che è il recentissimo ricorso al Tar pendente presentato per bloccare l’edificazione dell’area delle ex Terme Campione di Salerno. A tal proposito, è stata già pubblicata la determina con la quale si impegna la somma di circa 44mila euro in favore dell’avvocato Brancaccio (che tra le altre cose difende l’ex sindaco Vincenzo De Luca in numerosi contenziosi). Stesso discorso che vale anche per l’affidamento della difesa dell’ente ad Angelo Clarizia ed un altro avvocato nel caso del ricorso – sempre amministrativo e sempre di materia urbanistica – per lo stop alla vendita dei diritti edificatori di piazza Mazzini. Tutto normale se non fosse che, a difendere il Comune di Salerno, ha perfino un dirigente preposto ad affrontare fattispecie di questo tipo. Si tratta dell’avvocato Luigi Mea, dirigente del settore Contenzioso amministrativo-urbanistico che, in sostanza, dovrebbe occuparsi proprio di difendere l’ente in sede di ricorsi di carattere urbanistico. Ma, a quanto pare, la motivazione alla base del conferimento a professionisti esterni è sempre la stessa: i legali del Comune sono già oberati di lavoro. «Rigore spartano? Solo a chiacchiere» – commenta Celano.

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