Comunali, spunta Paolo Del Mese

Scritto da , 17 febbraio 2015

di Andrea Pellegrino

Spunta un altro nome nella rosa dei possibili candidati sindaco al Comune di Salerno. Seppur dal Ministero dell’Interno è giunta la comunicazione che la consiliatura durerà fino al prossimo anno – quindi si andrà a scadenza naturale – la campagna elettorale a Palazzo di Città è già entrata nel vivo. E all’elenco che già circola da settimane si aggiunge il nome di Paolo Del Mese, storico esponente della Democrazia Cristiana che ha sempre mostrato particolare attenzione al Comune di Salerno. Dai Radicali di Salerno il sostegno al ritorno il campo dell’ex sottosegretario alle partecipazioni statali. «Penso sia giusto che una persona come Paolo Del Mese possa ritornare alla politica attiva e non debba essere costretto a restare fuori dall’agone politico – spiega Donato Salzano, segretario provinciale dei Radicali – Chiunque può ascoltare “Radio Radicale” e seguire il processo in cui è coinvolto Paolo Del Mese, ossia il Crac Amato e farsi l’idea del suo grado di coinvolgimento rispetto alla vicenda. Paolo Del Mese – dice ancora Salzano – è una persona che ha ancora molte cose da dire». Salzano, poi, rispetto alla decisione del Ministero dell’Interno sostiene: «A tutti quelli che aspirano alla carica di sindaco e che immaginavano elezioni anticipate ricordo che il mandato degli elettori deve giungere al termine. Chiunque vuole anticipare la fine della consiliatura deve solo dimettersi. Il Ministero dell’Interno è stato chiaro e si va avanti con un sindaco facente funzioni fino alla scadenza naturale del mandato».
Intanto a Palazzo di Città il totosindaco già impazza da molte settimane. Le trattative sono soprattutto all’interno del centrodestra, dove la spaccatura tra Forza Italia e Fratelli d’Italia appare sempre più insanabile. Da un lato il tavolo promosso dai forzisti che raggruppa Ncd, Caldoro Presidente, Pdl Principe Arechi e i fuoriusciti di Fdi e dall’altro Edmondo Cirielli e quindi i Fratelli d’Italia pronti a giocarsi autonomamente la partita su Salerno. Intanto ad aderire al tavolo del centrodestra c’è anche l’Udc, o meglio il gruppo che fa riferimento a Vincenzo Inverso, presidente provinciale dell’Udc, nonché membro della direzione nazionale. Inverso annuncia, infatti, che «l’Udc della città di Salerno accetta e partecipa convintamente al tavolo del centrodestra con il presidente cittadino avvocato Luigi Provenza». Uno scenario, questo, che si è già verificato durante le scorse elezioni provinciali, quando la parte di Inverso sostenne Giovanni Romano mentre quella del segretario provinciale dell’Udc, Luigi Cobellis, appoggiò l’attuale presidente della provincia Giuseppe Canfora, esponente del Pd.
All’interno del “tavolo del centrodestra” i nomi in campo sarebbero due: Raffaele Adinolfi, consigliere comunale del gruppo “Caldoro presidente” e quello di Roberto Celano, consigliere comunale e provinciale del Nuovo Centrodestra. Il destino dei deluchiani, invece, resta agganciato alle vicende regionali. Da qui, infatti e dalla posizione di Vincenzo De Luca, si potrà costruire il prossimo assetto cittadino. Non fosse altro che dalle mosse del sindaco decaduto dipende anche il destino del Partito democratico provinciale e salernitano.

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