Comunali in fibrillazione: «Vogliamo i soldi che ci spettano»

Scritto da , 12 gennaio 2015
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di Marta Naddei

 

Saldo delle performance 2014 e dotazione organica. E’ questa la doppia scintilla che potrebbe far riesplodere, nel giro di pochi giorni, la rabbia dei dipendenti comunali. Dopo un periodo di relativa calma, complice la manifestazione di Luci d’artista nella quale in molti sono stati impegnati, la situazione potrebbe inasprirsi nuovamente. Giovedì, a Palazzo di Città, il nuovo confronto tra l’amministrazione comunale ed i rappresentanti sindacali ma, a quanto pare, l’aria che tira non è delle migliori. In particolar modo, a preoccupare i dipendenti del Comune è la questione del saldo delle performance per l’anno appena trascorso: una somma non ancora quantificata ma che si muoverà, qualunque essa sia, sulla base della decurtazione del 40% (riduzione cui è sottoposto il salario accessorio dei dipendenti passato, nel complessivo, da 14 ad 11 milioni di euro, ndr). Anche in questo caso ci sarebbe, di fondo, una questione di disparità di trattamento. Dirigenti e “alti” funzionari del Comune di Salerno, infatti, avrebbero ricevuto il loro “premio di produzione” (di circa 12mila euro a testa) per il 2014 nella sua interezza. Una circostanza che ha indispettito – e non poco – il restante apparato della macchina amministrativa cittadina. Ma ci sarebbe di più: l’organismo indipendente di valutazione avrebbe accertato l’ammontare del saldo delle performance dei dirigenti comunali – ammontante al 100% della cifra a disposizione (nell’erogazione è prevista la possibilità di corrispondere un premio di produzione in una percentuale che varia dal 50 al 100%, ndr) – esclusivamente in base alle autocertificazioni presentate che, comprensibilmente, possono sollevare qualche dubbio sulla loro imparzialità. «Potremmo decidere – spiega il coordinatore della rsu del Comune di Salerno, Angelo De Angelis – di inoltrare, se accertata questa circostanza, una denuncia nei confronti dell’Oiv del Comune di Salerno». In buona sostanza, nell’incontro in previsione per giovedì, si dovrà appurare se vi è copertura finanziaria per riuscire a saldare il premio performance per tutti i dipendenti comunali. «Mi sembra una situazione assurda – prosegue ancora il sindacalista – Per i comunali c’è decurtazione, per i dirigenti ed i funzionari no. E’ comprensibile, dunque, che vi sia uno stato di fibrillazione tra i lavoratori che, per l’ennesima volta, rischiano di vedersi superati da logiche di potere. Se non arrivano i soldi che gli spettano, la protesta sarebbe una naturale conseguenza». A rendere ancor più teso il clima è anche la questione della dotazione organica, le cui caratteristiche non si discostano di molto da quelle della vicenda del piano di performance. Lo schiacciamento del Comune di Salerno sull’area dirigenziale è da tempo denunciata dai sindacati, non ultimo per quanto riguarda l’assunzione di nuovi dirigenti. «La somma utilizzata per farsi carico di altri dirigenti per sostituire i pensionati – spiega ancora Angelo De Angelis – sarebbe potuta essere sfruttata per assumere figure intermedie, quelle che di fatto mandano avanti la macchina comunale». Ed in tutto questo Vincenzo De Luca? Per il coordinatore della rsu comunale, il sindaco è «assolutamente distratto per quanto attiene le problematiche sulla gestione personale. Una distrazione che sta portando ad una deriva, con una lobby di potere che sta facendo quello che vuole a Palazzo di Città. Il primo cittadino o è meno distratto oppure decida cosa vuole fare».

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