Comunali, Bernabò (Pd): “Si facciano le primarie per scegliere il candidato”

Scritto da , 6 febbraio 2015

di Andrea Pellegrino 

Negli ambienti si dice che un pensierino Tino Iannuzzi l’abbia fatto. Ma il parlamentare salernitano smentisce e sulla foto postata su Facebook (che lo ritrae con lo stemma del Comune di Salerno in mano) chiarisce: «Una fotografia non rappresenta affatto un mutamento del mio percorso politico. Sono ed intendo restare con orgoglio a rappresentare Salerno e la nostra provincia in Parlamento. Può una innocente fotografia dare adito a tutto questo?». A Palazzo di Città, più che la soluzione Iannuzzi si studia quella Andria che avrebbe dalla sua un gruppo di supporters già impegnati durante la campagna elettorale di dieci anni fa. Ma a delineare il percorso è Ginetto Bernabò, consigliere comunale (di maggioranza) e membro della segreteria provinciale del Pd. La migliore soluzione? Naturalmente le primarie, spiega Bernabò. Soprattutto ora che il partito salernitano è in campo per affermare il principio delle primarie per la scelta del candidato governatore. «Quale migliore occasione per scegliere il giusto candidato sindaco del Comune di Salerno – dice Bernabò – così si possono anche evitare tanti candidati “fai da te”». Inoltre, immagina il consigliere comunale: «Questa volta il simbolo del Pd non può mancare». Insomma al di là delle civiche (Progressisti per Salerno e Salerno per i giovani) questa volta «il Partito democratico deve essere protagonista con la propria lista ed il proprio simbolo. Quindi – prosegue Bernabò – il candidato sindaco sarà scelto dal Pd e, dunque, attraverso lo strumento delle primarie. Chi vorrà potrà partecipare e naturalmente a mio avviso devono essere aperte anche ad una eventuale coalizione». Il consigliere comunale (renziano della prima ora) già tempo fa aveva chiesto la costituzione del gruppo consiliare del Pd a Palazzo di Città. Infatti, all’interno del civico Consesso, benché il sindaco ormai decaduto, lotti per una candidatura alle regionali con il Partito democratico, la formazione di Matteo Renzi non è presente. Anzi, più volte l’ipotesi di costituzione del gruppo è stata rispedita al mittente dallo stesso segretario provinciale del Pd. Ma che sia maggio o che sia il prossimo anno, per Bernabò il miglior sistema per decidere chi amministrerà dopo De Luca resta quello delle primarie, con tanto di regolamento e disciplina.
A Palazzo di Città però la fibrillazione è ai massimi livelli. Soprattutto se si dovesse andare verso una doppia elezione: ossia regionali e comunali. Alcuni consiglieri comunali, infatti, vorrebbero tentare l’esperienza regionale. Tra questi Felice Santoro pronto a scendere in campo con la lista civica che farà il deputato Michele Ragosta, all’interno della quale dovrebbe trovare posto anche l’assessore comunale all’ambiente Gerardo Calabrese. Ma naturalmente tutto dipenderà da cosa farà Vincenzo De Luca e soprattutto se, in caso di ritiro o di annullamento delle primarie (previste per il 22 febbraio), confermerà la volontà di presentare – a sostegno del candidato del Pd – le civiche “Campania Libera”.

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