Compostaggio, nessun accatastamento

Scritto da , 12 gennaio 2017

di Andrea Pellegrino

Il sito di compostaggio di Salerno non sarebbe neppure accatastato. E’ quanto emerge dalle ultime verifiche sull’impianto, finito dapprima nel mirino dell’Anac di Cantone e poi in quello della Procura di Salerno che da settimane ormai ha aperto un fascicolo – affidato al pm Guarriello – ed acquisito atti nei vari uffici coinvolti. Dalle carte risulterebbero ancora terreni agricoli, nel mentre già da anni sorge l’impianto fino a poco tempo fa gestito dalla Daneco per poi passare, dopo la revoca della titolarità dell’Aia, nelle mani di Salerno Pulita, società municipalizzata. Suoli che, al tempo, furono pagati tre milioni e quattrocentomila euro; di proprietà dell’Asi, espropriati, poi, per la realizzazione dell’impianto. Ma a quanto pare il mancato accatastamento dovrebbe essere consuetudine da parte del Comune di Salerno che solo di recente, secondo indiscrezioni, avrebbe provveduto a regolarizzare la metropolitana cittadina. Quanto al sito di compostaggio, ormai tutta la vicenda è sotto la lente d’ingrandimento della Procura della Repubblica di Salerno, con le indagini affidate alla Guardia di Finanza. Oltre alle criticità segnalate da Raffaele Cantone, l’attenzione è anche sull’acquisto dei suoli per la realizzazione del sito. Il tutto mentre si potrebbe ipotizzare anche un possibile danno erariale. Così come emerge dagli esposti a firma dell’ex assessore regionale all’ambiente Giovanni Romano. L’ultimo, inviato anche alla Procura, risale a Natale e controbatte a tutte le controdeduzioni che l’ingegnere Caselli (dirigente settore ambiente del Comune di Salerno) mandò all’Anac dopo l’ispezione. Con l’aggiunta dell’ultimo affidamento che il Comune è stato costretto a fare, dopo il provvedimento regionale, a favore della società Salerno Pulita, che pure era finita tra le criticità della relazione dell’anticorruzione. Una vicenda, quella del compostaggio, che potrebbe intersecarsi, o esserne addirittura la madre, con l’inchiesta sul “sistema” condotta dal pm della Dda Vincenzo Montemurro, con il supporto di Silvio Marco Guarriello. Gli sviluppi sono attesi per i prossimi giorni.

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