Compostaggio, finalmente qualcosa si muove

Scritto da , 4 aprile 2017

 

di Andrea Pellegrino

Parte tutto da una dettagliata denuncia dell’ex assessore regionale all’ambiente Giovanni Romano. Da qui ispettori dell’Anac e poi Procura hanno acceso i riflettori sull’impianto di compostaggio di Salerno. Oggi ci sarà la visita ispettiva della commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti, sollecitata dopo una richiesta del deputato del Movimento 5 Stelle, Mimmo Pisano. Alle 10,00 la delegazione sarà davanti all’impianto di Salerno, attualmente chiuso, dopo la revoca dell’Aia alla Daneco Impianti ed in attesa della voltura dell’autorizzazione integrata ambientale, alla Salerno Pulita.

Dalla Procura ed anche dall’Anac non mancano ulteriori indagini su quel che era stato definito dall’ex sindaco di Salerno un «gioiello», al punto da invitarvi anche Matteo Renzi che vi fece tappa durante il tour elettorale salernitano a favore di Vincenzo De Luca, in corsa per la poltrona di governatore della Campania. I finanzieri, da mesi, acquisiscono atti e più volte hanno bussato alle porte del comune ed anche della società Salerno Pulita. Sotto esame c’è anche l’ultimo affidamento, oggetto anche di un ulteriore esposto. «Tale affidamento diretto – sostiene Giovanni Romano – e senza gara di appalto di evidenza pubblica risulta illegittimo perché effettuato in violazione delle vigenti norme in materia. Tale circostanza è aggravata dal fatto che la società Salerno Pulita SpA è stata oggetto di accertamento da parte dei tecnici dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione nell’ambito dell’indagine effettuata dalla stessa Autorità sulle modalità di gestione dell’impianto». Le criticità sollevate dall’Anac di Raffaele Cantone, durante le ispezioni, sono già tante. L’anticorruzione, infatti, nelle sue relazioni ipotizza già reati, sia di carattere penale che contabile. «La visita ispettiva (dell’Anac) – dice Mimmo Pisano – ha offerto puntuale contezza sugli aspetti che, a parere di chi scrive, necessitano un’attenta valutazione ad opera della Commissione (che stamattina sarà a Salerno, ndr). E’ stato appurato che l’impianto in esame non riesce a raggiungere gli obiettivi di progetto. L’impianto produce un quantitativo eccessivo di sovvalli e percolato e la gestione dei rifiuti viene eseguita con dubbiosa attribuzione di codici identificativi, paventandosi la necessità di indagare sulla presenza o eventuale concentrazione di sostanze pericolose e sulle caratteristiche di pericolo ad esse connesse».

 

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