Compostaggio, ecco i rilievi dell’Arpac

Scritto da , 27 ottobre 2016
compostaggio

di Andrea Pellegrino

I conferimenti presso l’impianto di compostaggio di Salerno sarebbero stati sospesi dopo la revoca dell’Aia alla Daneco Impianti da parte della Regione Campania. Inoltre l’8 ottobre si sarebbe verificato un incendio presso la struttura. E’ quanto emerge dal verbale di ispezione dell’Arpac presso il sito di compostaggio, già finito al centro dell’inchiesta aperta dall’Anac di Raffaele Cantone e sotto i riflettori della Procura della Repubblica di Salerno. Ed anche dall’ispezione dei tecnici dell’agenzia regionale ambientale emergerebbero delle criticità rispetto alla gestione di quello che fu definito dall’allora sindaco di Salerno – oggi governatore della Campania – “un gioiello”. Al punto da attirare anche il premier Matteo Renzi che alla vigilia delle elezioni regionali visitò l’impianto salernitano.

L’incendio, in particolare, avrebbe portato alla deformazione di 11 pannelli oltre “rifiuto combusto” presente nell’area di conferimento della Forsu. Ma le criticità avanzate dell’Arpac riguardano anche la fuoriuscita di percolato, «la cui produzione, per quanto dichiarato dal personale della Daneco, è stata incrementata a causa delle attività di spegnimento dell’incendio verificatori l’8 ottobre». Ma ancora il gruppo ispettivo scrive: «Il sito di deposito temporaneo contiene rifiuti in idonei contenitori con cartelli identificativi esposti, gli imballaggi sono sprovvisti di cartellonista, i fusti sono posti in area coperta pavimentata, ma non sono presenti bacini di contenimento di eventuali perdite accidentali. Nell’area sono presenti rifiuti costituiti da filtri dell’aria di automezzi d’opera e rifiuti originati da operazioni di manutenzione del sito, costituiti da lamierini e cappelloni di protezione di lampade. I siti di stoccaggio del sovvallo sono interessati da un quantitativo (oltre 200 mc) stimato a vista, di molto superiore a quello indicato in planimetria».
In merito alla questione delle emissioni in atmosfera, invece, secondo i tecnici dell’Arpac che hanno ascoltato anche il dirigente del settore ambiente del comune di Salerno, Luca Caselli: «all’interno dell’area ricezione e spremitura il sistema di aspirazione collegato al filtro (E1) presenta una discontinuità nella condotta, il punto di emissione E 3 (torcia) non è adeguato alle norme. Gli altri punti non sono provvisti di targhetta identificativa. In merito alla gestione dei reflui, invece: «non è possibile ispezionare lo scarico finale di acque reflue per inaccessibilità dello stesso dovuto alla folta vegetazione presente». Durante l’ispezione per conto della Daneco erano presenti il capo dell’impianto Ernesto Romano e l’ingegnere Luca Palmentieri.

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