Compostaggio, c’è l’ok della Regione per Salerno Pulita

Scritto da , 11 luglio 2017

di Andrea Pellegrino

Arriva la voltura dell’Aia (autorizzazione integrata ambientale) per Salerno Pulita, affidataria da parte del Comune di Salerno della gestione del sito di compostaggio. Dopo un tira e molla con la Regione Campania è arrivato il provvedimento che dà il via libera alla municipalizzata che potrà, ora, aprire le porte del sito di compostaggio, rimasto chiuso dopo revoca dell’Aia alla Daneco Impianti. L’affidamento alla Salerno Pulita (che si farà carico anche dei dipendenti) è stato deciso durante l’ultima seduta di Consiglio comunale, ed ora è ufficialmente efficace, previo – si legge nel provvedimento regionale – rilascio del certificato antincendio. Il sito di compostaggio era finito sotto i riflettori dell’Anac di Raffaele Cantone che a Salerno ha inviato i suoi ispettori. Da qui una dura relazione inviata alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti, nella quale si ipotizzavano anche responsabilità rispetto alla cattiva raccolta differenziata effettuata proprio dalla Salerno Pulita. Poi l’apertura di un fascicolo da parte della Procura di Salerno – sollecitata dallo stesso Cantone – e l’acquisizione di alcuni atti, sia al Comune che presso la sede di Salerno Pulita. Nel corso degli ultimi mesi pare che siano state ascoltate anche persone informate sui fatti da parte del pubblico ministero titolare dell’inchiesta. Al momento, però, l’unico provvedimento ha riguardato la Daneco Impianti che ha ricevuto la revoca dell’Aia da parte della Regione Campania per presunte irregolarità sulla polizza fideiussoria presentata. Insomma tutt’altra cosa rispetto alla gestione del sito di compostaggio, demolita dall’Anac. Ed, infatti, la Daneco ha presentato ricorso al Tar Napoli contro il provvedimento del settore ambiente della Regione.

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