Commissione paesaggio, l’Ordine degli Architetti si schiera: “Verificheremo la legittimità”

Scritto da , 12 dicembre 2012
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«Abbiamo dato mandato ai nostri legali». Sulla commissione locale per il paesaggio del Comune di Salerno, anche l’ordine degli architetti di Salerno prende posizione, dopo la sollecitazione giunta da Italia Nostra e Figli delle Chiancarelle. La presidente Gabriella Alfano, spiega: «C’è un precedente che riguarda Corbara. C’è una sentenza del Tar e c’è una nostra nota successiva, inviata a tutti i comuni della Provincia di Salerno nella quale sono esplicitati i criteri per la formazione della commissione paesaggistica. Ora, dopo la segnalazione che ci è giunta, abbiamo attivato il nostro ufficio legale che deciderà ora quali azioni intraprendere dopo l’esposto che ci è giunto». Quasi certamente, dunque, secondo le parole dell’architetto Alfano, l’ordine scenderà in campo sulla vicenda, anche in considerazione dei precedenti già verificatisi e della nota inviata all’attenzione di tutte l’amministrazioni comunali. «Compresa quella di Salerno – dice Alfano – non c’è distinzione tra un comune grosso da un piccolo. Valgono le stesse regole». Sostanzialmente Italia Nostra e Figli delle Chiancarelle hanno chiesto l’annullamento della delibera consiliare che nomina la commissione locale per il paesaggio. «La delibera di nomina dell’attuale Commissione Locale per il Paesaggio, la numero 24 del 25 luglio del 2011, è palesemente illegittima e viola una legge dello Stato, la legge regionale numero 10/1982», dicono nell’esposto. La commissione locale per il paesaggio è attualmente composta da Maria Garofalo, Anna Maria Renna, Luciano Mauro, Pasquale Cirino e Francesco Pellegrino. Tutti nominati in Consiglio comunale il 25 luglio del 2011. La Commissione in questione, per intenderci, è quella che si occupa delle autorizzazioni paesaggistiche, materia molto delicata. Per rendere meglio l’idea, operazioni come il Crescent ed il Porto di Pastena, più di recente i box di Lungomare-Piazza Cavour, passano da lì, dai suoi pareri favorevoli. Ebbene, secondo la nota ora all’attenzione anche dell’ordine degli architetti della Provincia di Salerno, Luciano Mauro – curatore del Giardini della Minerva, estensore “maldestro” della Carta dei Vincoli allegata al Puc, Carta risultata sbagliata sui giardini di Lungomare Trieste e quindi su Piazza Cavour – e la dottoressa Anna Maria Renna, non potrebbero stare lì «perché hanno superato i limiti di “nomination”, per legge, essendo già stati membri “per più di due volte consecutive”». «I due – scrivono Cioffi e Di Leo – stando sempre alle carte, ovvero alle Delibere di Consiglio numero 25 del 09.07.2009 e numero 30 del 23.03.2005, avrebbero sforato il tetto. Il tutto è avvenuto con la piena consapevolezza del Consiglio Comunale. E la cosa lascia davvero basiti. Quindici giorni prima della seduta del 25 luglio, quella che ha portato alla nomina dei 5 “esperti”, era stato lo stesso assessore Regionale all’Urbanistica, con una circolare esplicativa, a ribadire le regole per i membri delle Commissione. Nella nota protocollata il 7 luglio 2011 si legge: “Per i Comuni sprovvisti di Commissione Edilizia, al RUP che ai sensi del Tuel numero 267/2000 sostituisce l’attività della CE, si affiancano i cinque esperti previsti dalla L.R. 10/82 con applicazione dei medesimi criteri di composizione e di nomina”».

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