«Commercianti e associazioni devono lavorare molto sull’accoglienza»

Scritto da , 12 dicembre 2012
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La situazione del commercio e non solo nel comune capoluogo analizzata dall’assessore comunale alle attività produttive Franco Picarone
Lei è assessore alle Attività Produttive del Comune di Salerno dal maggio 2011.

Dovendo riassumere in poche frasi le attività di questi anni, che cosa è stato fatto? Il mio Assessorato si occupa di tutte le attività connesse alla promozione, ai servizi legati alle  attività economiche del territorio comunale, e penso che in tal senso l’amministrazione abbia fatto delle significative scelte di gestione e di  sostegno alle attività economiche del territorio. Un taglio generale operato grazie alle strategie complessive dell’amministrazione, quando ha preso atto che la vecchia idea di industrializzazione stava declinando non soltanto a Salerno ma nel Mezzogiorno. Il settore in maggiore crescita a Salerno è il turismo che grazie alla posizione geografica, strategica e paesaggistica, all’interno di un territorio ricco di cultura, arte, bellezze naturali, di cerniera tra la Costiera Amalfitana e la Costiera Cilentana, si sta trasformando da turismo tipo “mordi e fuggi” a  centro di stazionamento del turista che si sofferma a conoscere le splendide attrattive che la città offre con la gradevolezza del suo tessuto urbano. 

Quali sono le scelte per la riqualificazione della città?
Innanzitutto con una grande rivoluzione urbanistica che ha rigenerato il tessuto del territorio, dando un ruolo centrale a un lavoro di progettazione e realizzazione urbanistica di grande valenza. Secondo il parere di qualche urbanista di spessore internazionale, a Salerno è stato fatto un lavoro strutturale del sistema urbano il più incisivo che abbia potuto subire una città in tutta Europa. Si è intervenuto sia nelle periferie che nel centro, con il risultato di una città che non ha più luoghi di degrado effettivo. All’interno di queste scelte, una serie d’interventi per la realizzazione di infrastrutture adeguate, a cominciare dal progetto Urban, iniziativa comunitaria di Fondi europei, per il recupero del centro storico in forte degrado e con la rinascita di tanti laboratori artigianali. Sono stati restituiti alcuni complessi storici al maggiore godimento del territorio e all’offerta turistica come la Villa comunale, il  teatro Verdi, il complesso di Santa Sofia, tanto per citare alcuni esempi. Inoltre, si è pensato di dotare la città di grandi opere moderne affidate ad architetti di fama internazionale. Si possono citare grandi firme sulla Stazione marittima, moderna e funzionale, progettata dall’architetto anglo-iraniana Zaha Hadid; sulla Cittadella giudiziaria, progettata dall’architetto inglese David Chipperfield; sulla piazza della Libertà affidata a Ricardo Bofill e sul nuovo porto Marina di Arechi dell’architetto Santiago Calatrava. Sono tutte scelte che servono a creare un virtuoso circuito di attrattività turistica.
Riflessi sul tessuto economico?
Si è pensato ad uno sviluppo economico riscoprendo una vocazione del settore terziario della società salernitana, con il commercio al dettaglio e all’ingrosso, il settore immobiliare e turistico che si è incrementato anche grazie all’offerta turistica, qualificando i servizi, creando nuove occasioni di soggiorno adatte ad ogni esigenza. Le dotazioni di posti letto sono saliti a 2200 unità in questi ultimi anni e sono previsti con i nuovi porti turistici, ulteriori alberghi sul territorio e infrastrutture di tipo turistico portuale. Altra linfa per l’economia è il crescente aumento degli arrivi di turisti, attirati da una iniziativa che ricalca la vita notturna delle “ramblas” di Barcellona: la movida salernitana che non tutti hanno considerato nella sua portata, dell’incremento della base occupazionale legata a queste attività che dà lavoro a centinaia di ragazzi. Come ogni fenomeno di esplosione improvvisa e di proliferazione ha degli aspetti che vanno  aggiustati e rivisti laddove l’offerta non dà garanzia di qualità e sicurezza; ma parliamo di pochissimi locali rispetto a oltre settecento locali che danno lavoro anche a 50/60 persone!.  
Sono aumentati i flussi turistici?
L’amministrazione comunale con tanta determinazione ha costruito nel tempo questa dimensione di città turistica. Quindi, è nata una nuova economia: della movida, di offerta ristorativa, commerciale, artigianale, che può raccogliere i frutti maggiori nei prossimi anni. Negli ultimi cinque anni il traffico crocieristico nel porto di Salerno è cresciuto esponenzialmente passando dai 16mila passeggeri a 160mila passeggeri nel 2012. Questo significa, che anche le grandi compagnie Msc, Real Carribbean, hanno interesse ad avere uno scalo a Salerno che oggi ha cambiato volto, diventando un’attrazione dalle tante sfaccettature che vanno dai monumenti storici agli eventi come le “Luci d’artista”, una spettacolare esposizione d’opere d’arte luminose, capolavori colorati installate in tutta la città, ma anche eventi primaverili, estivi, come “Salerno porte aperte” e tante altre attività messe in campo. Sono eventi che si stanno consolidando nel tempo.
A suo avviso per  rivalutare il comparto delle attività produttive, bisogna avviare un cambio di mentalità nella qualificazione delle imprese e se Salerno si appresta ad abbracciare nuovi modelli di sviluppo orientati alla cultura e al turismo …
Salerno è una città “lamentosa”. L’importanza del turismo si manifesta anche nel modo in cui si è attenti all’accoglienza e se si va a Firenze, Venezia, addirittura in Costa d’Amalfi, città notoriamente dedite al turismo, si può notare l’atteggiamento ospitale, gentile e disponibile degli operatori commerciali e turistici verso il turista. A Salerno vanno acquisiti  percorsi e qualità dell’accoglienza come punti di riferimento imprescindibili. Ritengo che sia essenziale rapportarsi in modo concreto con i turisti mediante efficaci tecniche di comunicazione; che i commercianti e le loro associazioni debbano lavorare molto sull’accoglienza con dei  percorsi formativi  per i titolari ed il personale addetto alle attività ricettive e commerciali. L’accoglienza fatta con servizi di qualità è il biglietto da visita di una città insieme alla bellezza esteriore delle strutture, che pure è un aspetto importante. Con il nostro impegno e quello di tutti gli operatori commerciali dobbiamo essere impeccabili sotto tutti i punti di vista, per consolidare il lavoro svolto finora dall’amministrazione comunale.
 

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