Collegi, Fisciano va con Salerno

Scritto da , 8 dicembre 2017
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Andrea Pellegrino

Via libera ai collegi uninominali e proporzionali. Cambia quello di Salerno città, nella circoscrizione della Camera “Campania 2”. Fisciano e Mercato San Severino, inizialmente accorpati al collegio uninominale di Battipaglia, passano a Salerno che ricomprenderà, ora, tutta la Valle dell’Irno, Cava de’ Tirreni e Costiera Amalfitana. Ed è proprio su questa modifica che non mancano le polemiche. In particolare da parte di Mdp e di Alfredo D’Attorre che ai tempi dei Ds fu segretario provinciale proprio a Salerno. «A Salerno si accorpano San Severino e Fisciano alla città, per rafforzare le prospettive Pd dove probabilmente sarà candidato il figlio di De Luca. E in Campania 1 si spostano comuni come Boscoreale e Boscotrecase accorpati con Torre del Greco, sulla base di richieste di consiglieri regionali del Pd come Casillo e altri. Ci sono impronte pesantissime ed evidentissime sulle modifiche», incalza il deputato. Intanto, con il via libera del Rosatellum, si delineano le prime candidature. In Forza Italia le liste sarebbero direttamente in mano a Silvio Berlusconi che vorrebbe rinnovare gran parte dell’attuale flotta parlamentare. Secondo un primo schema: gli attuali deputati uscenti (i big, in particolare), potrebbero traslocare al Senato, mentre gli attuali senatori sarebbero più a rischio ricandidatura. Naturalmente dipenderà anche dal numero dei mandati sulle spalle. Tra i nomi nuovi in casa azzurra circolano quelli del rettore Aurelio Tommasetti, dell’avvocato Licia Polizio, di Rosanna Ferraioli e di Antonio Lombardi. In cerca di una candidatura i salernitani Roberto Celano (attuale capogruppo consiliare di Forza Italia) e Lello Ciccone. A Sud la via azzurra porterebbe verso i sindaci Costabile Spinelli (Castellabate) e Giovanni Fortunato (Santa Marina) mentre a nord il tandem Gambino – Cirielli avrebbe già «blindato» i collegi. Qui, però, ci sarebbe da piazzare anche Guglielmo Vaccaro che arriva in quota “Energie per l’Italia” all’interno del centrodestra. Gli uscenti Enzo Fasano e Franco Cardiello, entrambi senatori, vorrebbero un posto nel listino ma non si esclude che almeno a uno dei due tocchi il collegio uninominale. Un posto, inoltre, per Antonio Fasolino del Nuovo Psi. Intanto sempre all’interno del centrodestra ci sono da chiarire le posizioni degli alleati. Mastella, ad esempio, ha già programmato la rifondazione del suo Udeur. Il 16 dicembre il sindaco di Benevento ha dato appuntamento alla stazione marittima di Napoli. A Salerno il ritorno di Mastella (possibile candidato nel collegio di Benevento) porterebbe con sé vecchi esponenti, tra cui l’ex assessore regionale Luigi Nocera e l’ex assessore comunale Augusto De Pascale. Anche Noi con Salvini prepara la lista in Campania, con in testa Mariano Falcone che potrebbe essere capolista al Senato. Complessa la partita in casa Pd. Il collegio di Salerno andrà quasi certamente a Piero De Luca mentre Tino Iannuzzi, dalla Camera, traslocherà a Palazzo Madama. Certa e blindata la posizione di Angelica Saggese, in bilico quelladi Sabrina Capozzolo. Trattative per Franco Alfieri e Luigi Cobellis, entrambi intenzionati ad approdare al Senato. Soprattutto il primo che avrebbe già messo le mani avanti: “O mi candidano o neppure la mia famiglia voterà il Pd”. Sull’ex sindaco di Agropoli pende anche la recentissima condanna della Corte dei Conti per il mancato utilizzo dei beni confiscati ai clan della zona. Nel listino dovrebbe approdare anche Michele Ragosta, ormai orfano del Campo Progressista di Pisapia mentre c’è da chiarire la posizione dei socialisti. In pole position c’è Enzo Maraio, attuale consigliere regionale del Psi pronto al salto di qualità. Quanto agli altri partiti: dai Cinque Stelle ancora nessuna notizia in merito al criterio di scelta dei candidati. Non si esclude che gli uscenti (o almeno parte di essi) possano ritornare in campo. Angelo Tofalo avrebbe già opzionato il collegio di Salerno e sarebbe pronto a sfidare De Luca jr. Infine Mdp che correrà con Grasso premier. I nomi più accreditati al momento sono quelli di Federico Conte (per la Camera dei Deputati) e di Andrea De Simone (per il Senato della Repubblica).

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