Clp, la delibera approvata da tutti

Scritto da , 4 giugno 2014

di Andrea Pellegrino

Difetti di motivazione sull’autorizzazione sul Pua di Santa Teresa e sulla nomina della stessa commissione. Procedure di nomina utilizzate non solo per la Ceci – nel lontano 2005 – ma per la stessa Clp (commissione locale per il paesaggio) incaricata dal Consiglio comunale nel 2011. Prima dei consulenti tecnici incaricati dalla Procura di Salerno nell’ambito dell’inchiesta sul comparto di Santa Teresa, la vicenda della commissione per il paesaggio era stata sottoposta, senza esito però, all’attenzione dell’ordine degli architetti di Salerno, la cui azione si sarebbe limitata ad una comunicazione. Ed invece in considerazione di quanto scritto da Luigi Boeri e Riccardo Ciuti nella relazione consegnata ai pm Rocco Alfano e Guglielmo Valenti, per la Ceci di allora e quindi la Clp di oggi emergerebbero criticità all’atto dell’individuazione degli esperti. La scarna delibera consiliare condivisa sostanzialmente da tutti i consiglieri comunali presenti (30) ne è la dimostrazione. Anche all’atto della nomina della commissione per il paesaggio, infatti, pare che non venga corretto il tiro. I componenti (Luciano Mauro, Pasquale Cirino, Francesco Pellegrino, Mara Garofalo e Anna Maria Renna) sono tutti nominati attraverso una votazione avvenuta a scrutinio segreto. Quanto all’autorizzazione prodotta sul Pua di Santa Teresa, invece, i consulenti scrivono: «La documentazione presentata a corredo dell’istanza di autorizzazione paesaggistica era inadeguata all’entità della trasformazione prevista dal Pua e non conforme alle disposizioni di legge; il parere espresso dalla Ceci era affetto da difetti di motivazione, ignorando ogni relazione tra il progetto di trasformazione e la presenza del vincolo paesaggistica». Questo per dimostrare le carenze della Soprintendenza di Salerno che – secondo Boeri e Ciuti – «non ha pienamente esercitato tutti i poteri di controllo di sua competenza. Essa, infatti, ha, con le condotte tenute, consentito al Comune di Salerno di considerare spirati i termini di legge per l’annullamento dell’Autorizzazione Paesaggistica Comunale 18febbraio 2008, n.20, senza esprimersi su un intervento di dimensioni assolutamente fuori del normale».

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