Claudio Tortora, “Troppa fretta di riaprire. Meglio aspettare”

Scritto da , 23 Aprile 2021
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di Monica De Santis

“Forse era meglio aspettare un po’. Riaprire tra un paio di settimane forse sarebbe stata la scelta più giusta” Claudio Tortora direttore artistico del Teatro Delle Arti, e patron del Premio Charlot, giudica azzardata la decisione del Governo di riaprire tutto ma con un coprifuoco alle 22. “Stiamo assistendo al caos del caos. Un Governo che ha deciso di riaprire le scuole anche nelle zone rosse, e di riportare quasi tutti in presenza nelle zone arancione e tutti in presenza nelle zone gialle, deve spiegarci perchè allora non si possono effettuare spettacoli teatrali o altri eventi con gli orari classici. Francamente ci sono molte cose che non capisco. E’ come se da dopo le 22 il virus avesse una carica infettiva maggiore e di conseguenza è meglio che tutti rimangano a chiusi in casa. Ma davvero stiamo scherzano”. Tortora ribadisce il suo concetto, meglio aspettare prima di riaprire… “Le riaperture dovevano essere previste da maggio, diciamo dalla seconda settimana di maggio. 15 giorni in più vuol dire più persone vaccinate e viste le restrizioni meno casi. Senza contare poi che in regioni come la nostra è assurdo chiedere ai ristoranti di chiudere alle 22, quando la maggior parte delle persone va a cena dopo le 21,30. Assurdo, davvero assurdo”. Tortora parla anche delle difficoltà che un organizzatore teatrale ha con queste regole… “Personalmente sto lavorando al Premio Charlot, che si terrà l’ultima settimana di luglio, come se il coprifuoco non ci fosse. Ovviamente a tutti gli artisti che sto contattato, dico la stessa cosa: virus permettendo. Perchè faccio così? Semplicemente perchè mi auguro che presto questa assurda scelta venga rivista. In caso contrario, ci regoleremo di conseguenza. Per il momento possiamo solo aspettare”.

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