Città di Nocera: primo obiettivo, riavvicinare i tifosi

Scritto da , 6 luglio 2015
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di Filippo Attianese

Avvicinare la piazza alla nuova realtà. È questo l’obiettivo dell’Associazione Nocerini che sta cercando di far conoscere il progetto dell’Asd Città di Nocera alla tifoseria rossonera Per questo motivo per tutto il mese di Luglio la sede di via Correale rimarrà aperta ogni giorno, esclusi festivi e prefestivi. Sarà possibile contribuire al nuovo progetto sportivo, dando la propria adesione all’Associazione, ma i soci saranno a disposizione anche per fornire informazioni sul Città di Nocera o per accogliere proposte da parte dei tifosi. Un modo per sensibilizzare i cittadini su quanto si sta facendo per far ripartire il calcio dopo i difficili anni trascorsi. Una ripartenza che ha il suo cuore propulsore proprio nell’azione dei tifosi e dell’Associazione da loro creata, impegnata ormai da circa due anni in questa difficile rinascita. Difficile capire se anche nelle due Nocera l’idea del supporter trust avrà il successo che sta incontrando altrove: di certo c’è un esempio vincente da seguire e da provare ad imitare. È quello di Ancona, prima società professionistica italiana in cui i tifosi detengono la maggioranza del pacchetto azionario. L’88% della società dorica è stato ceduto dal presidente Marinelli all’Associazione “Sosteniamo l’Ancona” e, grazie alla sinergia tra il presidente uscente ed i sostenitori biancorossi, è stata già garantita una fideiussione triennale per l’iscrizione in Lega Pro; un esempio da provare a ricalcare. Ma ci sono anche altri esempi di società che coinvolgono i tifosi: la Fondazione Taras fa parte da tempo del nuovo Taranto, che ambisce al ripescaggio in Lega Pro; associazioni di supporter trust sono nate a Modena, Rimini, Piacenza, San Benedetto e Lucca. Ed anche in A piccole quote di Roma e Napoli sono detenute da associazioni. Insomma, il futuro del calcio sembra passare anche da questo nuovo modello: attuarlo nelle due Nocera potrebbe essere il primo passo per risalire la china ma il cammino non sarà facile e bisognerà sgomitare per tornare nel calcio che conta.

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