Circa 182 euro per ottenere Cdu Salerno tra le città italiane più care

Scritto da , 25 Luglio 2020
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A Salerno ci vogliono ben 182,00 euro per ottenere un Certificato di Destinazione Urbanistica dal Comune di Salerno. A denunciarlo Francesco Virtuoso, candidato al consiglio regionale della Campania con il Movimento 5 Stelle, dopo la segnalazione di un cittadino salernitano. «embra incredibile, eppure a pagarne le spese è sempre il cittadino costretto a subire, ancora una volta, un atto autoritativo deliberato dalla Giunta che dovrebbe tener conto principalmente dei costi relativi ai fattori produttivi impiegati per produrlo, vale a dire il costo della fotocopia, della carta e dell’intervento materiale dell’impiegato addetto al rilascio, ma che di fatto non trova nessuna giustificazione nell’esorbitante cifra se non nel fatto che trattasi di pratica vessatoria e predatoria nei suoi confronti », ha dichiarato Virtuoso. La città capoluogo, infatti, è tra gli ultimi posti di una classifica che evidenzia le città più “economiche” nel rilascio del Certificato di Destinazione Urbanistica. Il prezzo riguarda esclusivamente i diritti di segreteria e istruttoria a cui vanno aggiunte due marche da bollo da sedici euro, come specificato nei rispettivi siti web visitati. La città più “economica”, in questa breve graduatoria, è Isernia che addebita al cittadino solo 13 euro (a cui si devono aggiungere € 1,78 a particella) per il Certificato di Destinazione Urbanistica mentre il fanalino di coda è Caserta che chiede una cifra spropositata per l’emissione di questo certificato. Con la Delibera 79/2019 del 13/03/2019 la Giunta del Comune di Salerno ha approvato la tabella dei diritti di segreteria e di istruttoria in vigore sul territorio comunale stabilendo, tra l’altro, che i diritti versati per l’istanza non sono rimborsabili, neanche in caso di esito negativo o di rinuncia successiva. «Sarebbe opportuno che i Consiglieri Comunali, soprattutto quelli all’opposizione, iniziassero a far qualcosa di concreto oltre alle inutili chiacchiere. Potrebbero informarsi approfonditamente sulla opportunità di richiesta di questi “diritti” soprattutto laddove non esistono i presupposti di spesa che possano giustificare prezzi esorbitanti per i cittadini – ha dichiarato ancora Virtuoso – Spero che il mio appello alla riduzione della spesa sui diritti di segreteria sia ascoltato dall’amministrazione e che i cittadini possano finalmente usufruire di questi servizi pubblici al giusto prezzo».

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