Cimitero, chiesti dal Comune 350 € per loculi già pagati

Nuova interrogazione di Roberto Celano al sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e al revisore dei conti di Palazzo di Città sulla vicenda del cimitero urbano. Il consigliere comunale del Popolo della Libertà ha inviato un’ampia documentazione per sapere come l’amministrazione comunale intenda procedere,
nel rispetto della normativa vigente, alla restituzione delle somme richieste illegittimamente ai concessionari dei manufatti cimiteriali ma anche se e quali fondi, considerando che la richiesta del contributo ai concessionari si appaleserebbe evidentemente illegittima, intenda individuare nel bilancio a copertura delle spese da sostenere per i lavori “improcrastinabili” già avviati a ristrutturazione dei manufatti ubicati in alcune zone del cimitero di Salerno. Nel testo inviato al primo cittadino Celano ripercorre tutta la vicenda legata al cimitero urbano di Salerno partendo dal  7 marzo scorso quando il Direttore dei Servizi Cimiteriali ha protocollato una richiesta inviata ai concessionari dei loculi ubicati nella zona denominata “blocco San Martino” (circa 600 famiglie salernitane) con cui si richiedeva un sostanziale “contributo” di circa 350 euro per improcrastinabili lavori di straordinaria manutenzione di manufatti funerari. Dalla citata nota per l’esecuzione degli urgenti lavori l’amministrazione comunale, infatti,  ha deciso di imporre ai concessionari dei loculi la quota delle spese da sostenere, da versare entro 15 giorni dalla notifica della missiva, minacciando di ricorrere alle vie legali in caso di mancato pagamento. Tale concessionario richiede ed ottiene – a mezzo di stipula di atto concessorio – esclusivamente il diritto d’uso all’utilizzo della “sepoltura” o del suolo del manufatto cimiteriale richiesti per il numero degli anni “concessi” dal proprietario ossia il Comune di Salerno. Celano ricorda al sindaco De Luca che il diritto d’uso riguarda loculi realizzati dall’Ente Comunale negli anni ’90 e concessi alle famiglie dei defunti per 50 anni a fronte del pagamento della somma dovuta e che dunque è normale che i manufatti cimiteriali sono concessi ai richiedenti già forniti di lapidi e rivestimenti marmorei. Ciò nonostante il costo della concessione cimiteriale comprende le spese sostenute per la realizzazione dei manufatti già maggiorati dei costi prevedibili per la manutenzione ordinaria e straordinaria, in relazione al numero degli anni della concessione in essere. «Dunque – scrive Celano –  null’altro può essere richiesto al concessionario se non il pagamento della tariffa incamerata dall’Ente per il rilascio della concessione sino alla scadenza della stessa, nel rispetto dell’art. 92 comma 4 del Dpr 295/90». Per l’esponente del PdL « l’amministrazione comunale incredibilmente prova, in un momento di grande difficoltà economica e sociale in cui versa anche la comunità salernitana, a lucrare sulle disgrazie patite da centinaia di famiglie salernitane. E, dunque, le somme che il Comune starebbe incamerando parrebbero a tutti gli effetti illegittimamente richieste, con possibilità del concessionario di fare istanza di restituzione delle stesse». Per il consigliere comunale del PdL sarebbe più dignitoso «se l’amministrazione comunale decidesse autonomamente di restituire le somme illegittimamente percepite al fine di evitare inutili contenziosi e di apparire come Ente che intende lucrare sui defunti cari alle famiglie salernitane interessate». Insomma, ancora una volta Celano chiede spiegazioni all’amministrazione comunale e in particolare al sindaco De Luca su una vicenda, dai risvolti anche giudiziari, che continua a far discutere in città. Chissà se questa volta qualcuno da Palazzo di Città risponderà.