Cilento, false fatture per incassare fondi pubblici nel settore edile: 21 denunce

Scritto da , 14 Agosto 2020
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Su disposizione della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, i Finanzieri dei Comando Provinciale di Salerno hanno eseguito un sequestro preventivo nei confronti di sette soggetti, indagati per i reati di truffa aggravata, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e subappalto illecito. II provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale cilentano a conclusione delle attività di verifica fiscale, condotte dalle Fiamme Gialle di Vallo della Lucania, sul conto di alcune imprese edili operanti nel settore dei pubblici appalti.

Gli sviluppi investigativi hanno, infatti, permesso di riscontrare che le società verificate, anche con la connivenza di alcune ‘cartiere’ e di soggetti prestanome, emettevano ed utilizzavano fatture per operazioni inesistenti al fine di contabilizzare costi relativi ad opere mai realizzate, incassando indebitamente fondi pubblici, europei e regionali. A partire dall’analisi della documentazione acquisita, i militari hanno poi ricostruito l’intero sistema di gestione delle gare, appurando che la realizzazione dei lavori veniva illecitamente concessa in subappalto, senza alcuna autorizzazione da parte delle stazioni appaltanti. All’esito delle indagini, sono stati così denunciati 21 responsabili ed è stata data esecuzione al decreto di sequestro preventivo per equivalente, finalizzato alla confisca, di beni e disponibilità finanziarie fino alla concorrenza di 735mila euro.

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