Chiuso il ristorante dei Canottieri Irno. Il gestore Matteo Ragone: Diamo fastidio

Il ristorante e il bar del Circolo Canottieri Irno, sono stati chiusi venerdì sera dagli uomini del Nucleo Tributario, del Comando di Polizia Municipale, che unitamente a funzionari dell’Asl/ Sa 2 e dell’ispettorato antifrode del Ministero delle Politiche Agricole  ha effettuato controlli  sul territorio al fine di garantirne la vivibilità e la sicurezza, mediante la prevenzione e la repressione degli illeciti penali ed amministrativi. Nel corso di queste ispezioni hanno proceduto “alla chiusura ad-horas 
dell’attività di ristorazione  annessa all noto circolo sportivo per
gravissime carenze igienico-sanitarie e strutturali riscontrate nel
locale cucina” come recita il comunicato stampa inviato agli organi di
stampa, nel quale viene anche precisato che: “Nello stesso locale, sono
stati sequestrati 25 Kg. di prodotti ittici congelati in quanto scaduti
e/o incattivo stato di conservazione  e anche  alcune bottiglie di olio
di oliva perché mancanti di denominazione e provenienza. Gli ispettori
della Polizia Municipale, hanno riscontrato la    mancanza del piano di
autocontrollo Haccp, della Dia sanitaria e dell’autorizzazione
amministrativa, per la qual cosa hanno elevato  un verbale di 5000 € . Anche
il bar annesso al circolo è risultato sprovvisto di tutte le
autorizzazioni amministrative e sanitarie. L’accertamento- è scritto
sempre nel comunicato- prosegue ai fini di accertare eventuali omissioni
in materia di tributi locali. Abbiamo chiesto al presidente del
centenario Circolo Canottieri di Salerno, l’avvocato Alfonso Sansone, di
spiegarci come sono andate le cose: « Gli uomini della Polizia
Municipale sono venuti verso le 21 di venerdì sera, e sono andati via
verso l’una di notte, io non c’ero. Hanno riscontrato la mancanza dei
bagni riservati ai dipendenti come previsto dalle normative. Come tutti i
frequentatori del Circolo sanno, i bagni ci sono, anche se sono al
livello inferiore rispetto alla sala ristorante. Noi sapevamo di dover
procedere all’adeguamento, in quanto la struttura essendo vecchia non
risponde alle nuove normative, e già avevamo chiesto all’Autorità
Portuale l’autorizzazione per fare i lavori.  Dopo l’autorizzazione,
avevamo già preso contati con un ‘impresa per iniziarli e quasi
sicuramente tra una settimana, dopo aver presentato la Dia al Comune,
sarebbero iniziati. Successivamente ai lavori avremmo presentato anche
il piano di controllo Haccp» . Per quanto concerne le autorizzazioni
amministrative e sanitari l’avvocato Sansone ha chiarito che tutta la
documentazione è depositata presso lo studio del commercialista che
segue amministrativamente il Circolo e che nei prossimi giorni saranno
esibiti al Comando della Polizia Municipale. Il presidente Sansone,
molto amareggiato per quanto accaduto, ha immediatamente avvertito i
soci che prontamente si sono riuniti per decidere sulle iniziative da
intraprendere. Con grande sollecitudine, nella giornata di ieri, hanno
avvisato il geometra dell’impresa che avevano già contattato e quasi
sicuramente già da lunedì inizieranno i lavori. Nel frattempo i soci
potranno utilizzare la struttura del Ristorante del Golfo, con le stesse
agevolazioni che hanno nel Circolo. Il ristoratore Matteo Ragone, che
oltre ad avere in gestione il ristorante del Circolo, è anche titolare
del Ristorante del Golfo ha spiegato che per quanto riguarda i prodotti
ittici sequestrati, gli stessi non erano scaduti, ma erano stati
acquistati in giornata e  posizionati in un contenitore  già posizionato
all’interno del frigorifero che aveva una vecchia etichetta. Per quanto
riguarda le bottiglie di olio, il ristoratore ha spiegato che erano dei
campioni omaggio che le case produttrici inviano per l’assaggio e che
sono prive di indicazione. « Il ristorante è il fiore all’occhiello del
Circolo e forse dà fastidio a qualcuno» ha dichiarato amareggiato il
noto ristoratore.