“Chiudete il carcere, è da terzo mondo”: l’appello di Fiorinda Mirabile

Scritto da , 14 gennaio 2017

di Brigida Vicinanza

Il padiglione maschile del carcere di Fuorni andrebbe chiuso. “Condizioni vergognose, da terzo mondo”. Si sintetizza così il pensiero di Fiorinda Mirabile, in vi- sita ispettiva all’interno della casa circondariale di Fuorni. Un tour nelle carceri campane organizzato dai “Giovani Giuristi Vesuviani” e da Emilio Quintieri, Radicale che si occupa attivamente di carcere. E proprio la Mirabile è stata “scelta” per compiere il giro all’interno delle carceri campane con l’iniziativa “Tre metri dietro le sbarre”, ma quello che ha potuto rinvenire a Salerno ha qualcosa di scandaloso, soprattutto per quanto riguarda la prima sezione della casa circondariale. “Sono stata inserita in questa delegazione perché da alcuni anni, già come segretaria del Circolo territoriale “Franco Fiore ” di Nessuno Tocchi Caino, mi occupo di carcere e sanità, anche at- traverso lo studio-sportello Sos Corte di Giustizia Europea ancora attivo presso il Palazzo di Città – ha sottolineato Fiorinda Mirabile – inoltre, Antonio Stango, il neo Presidente della “Lidu”, mi ha pro- posto di rappresentare un Comitato Lidu a Salerno, sono entrata all’interno dei carceri autorizzata direttamente dal ministero ma qui a Salerno nessuno ci ha fatto una bella figura”. La visita ispettiva è stata effettuata giovedì e ora l’avvocato ha denunciato le condizioni in cui sono costretti a vivere i detenuti del penitenziario di Fuorni. “Sono stata insieme alla dottoressa Sergio, vicedirettore, che mi ha rassicurato che sarà fatto tutto ciò che chiederemo. Ma abbiamo guardato, ispezionato e fatto le nostre valutazioni”. Vetri rotti che cadono, che minacciano comunque la sicurezza all’interno della casa circondariale, problemi strutturali e tanto altro. Ma a destare preoccupazione sono soprattutto le condizioni in cui vivono i detenuti. Sebbene costretti a pagare le proprie pene e soprattutto costretti alla reclusione, come giusto che sia, i detenuti rimangono esseri umani, come spiega la stessa Mirabile: “Voglio rappresentare alle istituzioni e agli organi competenti tutto quello che ho trovato all’interno del carcere di Fuorni, nonostante sia quasi indescrivibile. Ci sono delle condizioni che non sono risolvibili facilmente. A partire dal numero di detenuti che vi è all’interno del carcere. Quasi 500 per una struttura che potrebbe ospitarne 370. Parlando con loro infatti lamentano anche questo. Costretti a stare ammassati, stanno stretti ovunque. In più hanno 1 ora di acqua calda soltanto la sera e sono in 400 nella prima sezione a dover fare la doccia, per non parlare di queste ultime, molte sono rotte. I riscaldamenti la mattina non vengono accesi, le fogne non funzionano e ci sono tantissimi problemi strutturali. Sono condizioni che umanamente non possono essere sostenute, nonostante il lavoro costante di chi lavora all’interno del penitenziario anche con turni straordinari. Le uniche parti che si salvano sono la sezione femminile e quello di alta sicurezza. Per il resto da terzo mondo”. Della stessa idea lo stesso Emilio Quintieri, che ha accompagnato Fiorinda Mirabile all’interno del carcere di Fuorni. Quintieri infatti denuncia con un post su facebook le tragiche condizioni in cui versa la casa circondariale, appellandosi direttamente alle istituzioni: “Qui la situazione è veramente terrificante. Le condizioni di detenzione sono inumane ed illegali. Struttura completamente fatiscente, senza riscalda- menti, senza acqua calda, con finestre rotte. Meglio un po’ il padiglione Alta Sicurezza e quello femminile. Cosa fanno i Garanti dei detenuti? Cosa fanno i magistrati di sorveglianza ? Cosa fanno le Associazioni del territorio? Cosa fa la Ca- mera Penale di Salerno? Cosa fa il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno? Mah, roba da non credere. Tutto il Padiglione Media Sicurezza maschile va immediatamente chiuso – e ancora continua Quintieri sostenendo la tesi del- l’avvocato Mirabile – sembra di stare in Africa, una schifezza inenarrabile. Bisogna intervenire con urgenza. Bisogna chiudere il Padiglione ed effettuare i lavori di ristrutturazione. Il carcere di Salerno è da terzo mondo”. Una denuncia forte che si spera possa arrivare dritta a chi di competenza. Ora l’avvocato Mirabile, già attiva come segretaria del circolo Franco Fiore di Nessuno tocchi Caino e che esercita come sindacato ispettivo nelle carceri coordinando avvocati e medici come avvocato appunto garante dei diritti umani, vuole che il grido dei detenuti salernitani arrivi direttamente chiaro e forte affinchè si possa trovare una soluzione. Una conferenza stampa urgente e un incontro, al quale parteciperà anche l’onorevole Michele Ragosta sempre in prima linea sull’argomento, affinchè l’appello possa giungere in fretta e portare i risultati sperati. L’avvocato Mirabile è anche a lavoro per completare la relazione sull’ispezione e sicuramente si adopererà per fare i dovuti ricorsi alla corte europea come ha lei stessa anticipato.

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