“Chiudere alle 21? Una legge che discrimina noi stranieri”

Scritto da , 28 Dicembre 2018
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di Matteo Maiorano

«Non è giusto una legge che discrimina alcuni cittadini». Lo dichiara Sikder Delwar, titolare di un esercizio commerciale in via Dogana Vecchia, costretto a sottostare alla legge che impone la chiusura dei negozi etnici alle 21. L’uomo è uno dei titolari degli esercizi commerciali presenti in città. «La mia religione è diversa dalla vostra ma la rispettiamo, così come abbiamo rispettato il Natale, nonostante il negozio fosse aperto perchè per noi non era un giorno di festa e quindi di chiusura. Sikder Delwar sembra essersi ambientato bene in città e ad oggi può dire di avere il suo giro di clienti che quotidianamente acquistano merce presso il suo negozio. «Sono tutti miei amici, vengono qui, comprano ciò che serve e vanno via», ha aggiunto il commerciante di origine bengalese che afferma, con orgoglio, di non aver mai avuto problemi con i titolari degli altri esercizi commerciali che, di fatto, rispettano il suo lavoro, come giusto che sia. Ma se il 25 dicembre il negozio è rimasto aperto il giorno di Capodanno Sikder rispetterà la chiusura come tutti i negozi perchè «il primo gennaio è un giorno di festa che non ha nulla a che vedere con la religione. E’ un giorno di divertimento per il nuovo anno che viene». Delwar è solo uno dei tanti commercianti di nazionalità straniera che ha deciso di aprire un negozio nel cuore del centro storico e che, ad oggi, vende prodotti alimentari di vario genere alla sua clientela fissa.

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