Chiude la kermesse “AnimArte-Disarmiamo l’ignoranza”

Scritto da , 19 aprile 2018
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A Palazzo Fruscione, con la premiazione del I Concorso Nazionale sul tema “La Cultura e i suoi valori”, si è chiusa il 15 aprile scorso la manifestazione AnimArte – Disarmiamo l’ignoranza, kermesse artistica, fotografica e letteraria organizzata dal Maric (Movimento Artistico per il Recupero delle Identità Culturali, fondato e presieduto dal maestro Vincenzo Vavuso). Su circa cento opere complessive, il Concorso ha offerto indicazioni molto interessanti. Ad esempio, nelle sezioni letterarie hanno vinto il poeta siriano Amarij, autore di un’emozionante lirica inviata “dalla Siria con dolore”, ed il giovanissimo talento Raffaele D’Elia, liceale di Cava de’ Tirreni, che ha elaborato un fulminante monologo in prosa sul tema del dialogo. Non pochi, oltre a D’Elia, sono stati i ragazzi che hanno gareggiato “alla pari” con gli adulti, ottenendo anche segnalazioni significative, come gli studenti della III B dell’IC di Rofrano, guidati dalla professoressa Luigia Vita. L’ultima sera, dopo la premiazione, il saluto finale è stato dato da un avvolgente concerto rock con due campioni della PM Records, prima il ventitreenne Pyero e poi la band di Antonya, una prodigiosa quindicenne già in grado di tenere con sicurezza la scena e di catturare tutti con la sua voce pastosa e matura due gradini oltre la sua età. Anche l’apertura, il 6 aprile, era stata alla grande, con gli artisti giunti in loco vestiti di soli giornali, in cammino su uno strato di libri e giornali, a testimoniare la capacità della Cultura di essere un “vestito del cuore” e nello stesso tempo anche a denunciare il colpevole calpestamento che la nostra società ne fa quotidianamente

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