Chiesa del Galiziano, incontro polemico con Napoli

Scritto da , 30 maggio 2018
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i è tenuto ieri sera a Salerno, presso l’auditorium di Salerno Energia in via Lucio Petrone, un incontro-dibattito tra amministrazione e cittadinanza finalizzato alla presentazione del progetto di realizzazione del nuovo complesso parrocchiale di San Felice e Santa Maria Madre della Chiesa a Torrione Alto, nelle immediate prossimità del Parco del Galiziano. Ha introdotto i lavori il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, che ha sottolineato la necessità della partecipazione della cittadinanza all’iniziativa ad un dibattito democratico preliminare alle successive determinazioni del Consiglio Comunale. Prende la parola Alberto Di Lorenzo, che ha dispensato informazioni di carattere tecnico-giuridico del procedimento amministrativo in questione. Secondo Di Lorenzo il progetto si qualifica, secondo l’art. 14 del Codice dell’Edilizia, come di pubblico interesse, ragion per cui l’amministrazione ha deciso, prima di sviluppare un confronto politico in consiglio comunale, di consultare la cittadinanza, pur non essendo ció esplicitamente richiesto dalla normativa.
Secondo l’Architetto Carmine Sabatino, progettista dell’opera, il complesso dovrebbe svilupparsi, a detta del progettista, in un’area a Nord del Parco del Galiziano di proprietà della Parrocchia di San Felice. I corpi di fabbrica, disposti su tre pianori, asseconderebbero l’andamento orografico degradante della collina, e sarebbero entro i limiti prescritti dalla Cei per l’edificazione di nuove chiese, oltre che beneficiari dell’assenza di vincoli di edificabilità. Tra gli interventi da menzionare quello del Dottor Tringali, del Comitato di quartiere Sala Abbagnano, che ha sottolineato l’impossibilità di contestare l’iniziativa edificatoria della Diocesi, ma al tempo stesso la necessità di assicurarsi che esso salvaguardi l’interesse sociale della fruizione del parco, senza contare la presenza nella zona di altre chiese già consacrate ed aperte alla fruizione da parte del fedeli. Non sono mancati momenti di concitazione e scontro in sala. Grazia Alfinito (Cif), rappresentante del mondo associativo, ha infatti invitato le parti alla pacificazione e ad evitare lo scontro sociale, pur sottolineando la necessità di maggiore trasparenza nella esposizione delle volumetrie della chiesa in fase di progettazione. Tra gli interventi dei contrari all’iniziativa edificatoria il Sig. D’Orti, portavoce del comitato Save Galiziano, secondo il quale l’impegno di quest’ultimo è stato fondamentale per prevenire iniziative ancora più invadenti come quelle precedentemente messe a punto. Presente anche una rappresentanza di Legambiente, nella persona di Gianluca De Martino, che si è espresso in favore di una riqualificazione dello spazio verde esistente oggi degradato e – a detta di numerosi presenti in sala – malfrequentato, specie nelle ore notturne. Rilevante l’intervento di Matteo Zagaria che si è espresso in termini contrari alla cementificazione, finalizzando a tutelare l’interesse pubblico nella sua totalitá, suscitando un forte momento di scontro verbale tra favorevoli e contrari all’iniziativa.
Tra i presenti nell’uditorio dell’assemblea, anche i consiglieri comunali di opposizione Roberto Celano (Fi) e Gianpaolo Lambiase (Leu)
Sarà, in ogni caso, il Consiglio Comunale, ad esprimere parere favorevole o contrario alla controversa costruzione della nuova chiesa di Torrione Alto, come ha sottolineato, in chiusura dei lavori assembleari, l’assessore all’Urbanistica Mimmo De Maio, che ha sottolineato lo sforzo dell’Amministrazione, presente e futuro, a contemperare gli interessi divergenti riscontrati nella collettività.
Andrea Bignardi.

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