Che spettacolo sugli spalti dell’Arechi: E alla fine è mancato soltanto il gol

Scritto da , 26 aprile 2017

di Enzo Sica

SALERNO. E’ mancato solo il gol, tanto auspicato ed atteso alla vigilia di questa gara, ma alla fine è stato assente visto anche la pochezza di azioni degne di tal nome. hanno sentenziato, alla fine, i tifosi accorsi in massa all’Arechi con oltre sedicimila presenze sugli spalti della gara dell’ora di pranzo (gli inglesi direbbero lunch-match) che rappresenta davvero un record bello e buono da custodire gelosamente. Ma questo incontro di cartello tra Salernitana e Bari non poteva non registrare tante persone sugli spalti. Infatti questa partita, la partita, non è mai banale quando si incontrano queste due squadre, tifoserie gemellate da oltre 34 anni, grande feeling, città che fin dalla primissima mattinata si è colorata di bandiere granata e biancorosse con auto che hanno scorazzato in lungo e in largo per tutta Salerno. Poi ci si è trasferiti sul terreno di gioco e ci si aspettava quel qualcosa in più, uno spettacolo degno di tal nome. Ma certamente la paura, alla fine, ha prevalso e nella cabala, non dimentichiamolo fa… novanta. Nel senso che il Bari, reduce da cinque sconfitte esterne consecutive ha cercato di non perdere ancora e la Salernitana alla fine si è anche adeguata e accontentata del pareggio. Che forse non serve a nessuno delle due squadre ma che tiene accesa la fiammella della speranza per entrambe. Ora devono vincere e convincere. Altrimenti si chiuderà una stagione importante per la Salernitana impensabile dopo la fine del girone di andata ma certamente deficitaria per il Bari che, forse, non si aspettava di essere intruppato nella zona che delimita i play off. Ma ora bisogna parlare di spettacolo che c’è stato sugli spalti. I 14mila salernitani (duemila erano i baresi) hanno, come sempre, dato sfoggio a tanto calore ed amore per la squadra del cuore con il rispetto che meritavano i baresi. bellissimo lo striscione esposto nella curva sud Siberiano applaudito da tutto lo stadio e dalla nord con i tifosi baresi. Che a loro volta non hanno voluto riscrivere questo gemellaggio per ringraziare Salerno e la tifoseria con un altro striscione significativo: . Insomma roba da libro cuore ma che intetizza, in breve, la bella giornata di sport che si è vissuta in questo 25 aprile, festa della Liberazione allo stadio Arechi. Certo vedere tante famiglie e tanti bambini allo stadio Arechi in un orario insolito ci inebria di gioia. E certi spettacoli, belli ed affascinanti, ci dovrebbero essere sempre in ogni stadio, quando si assiste ad una gara di calcio. L’esempio è arrivato anccora una volta da Salerno, complice il gemellaggio con il Bari. Ed alla fine gli applausi sono stati per tutti. Pere la Salernitana che usciva applaudendo i propri tifosi della curva sud Siberiano ma anche per i baresi che hanno salutato i loro tifosi ringraziandoli per averli seguiti a Salenro. Ed i cori, poi, di affetto tra le due tifoserie sono andati avanti anche oltre il termine della gara. Ed entrambe le tifoserie si sono date, magari, appuntamento alla prossima stagione. Le due squadre lotteranno entrambe per i play off e non è detto che, magari, non ci si possa reincontrare ancora in questa stagione con una finale per accedere alla massima serie. Utopia si dirà ma il calcio è bello perchè ci può riservare sempre qualche sorpresa.

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