Cetara, «Il bilancio approvato è da impugnare»

Scritto da , 17 maggio 2013

CETARA. Il capogruppo del movimento “Terra Libera” di Cetara, Gaetano D’Emma si scaglia contro l’amministrazione Squizzato, in particolare contro il vice sindaco con delega al bilancio Fortunato Della Monica, colpevole a suo parere di aver esposto il comune della Costiera ad una preoccupante situazione debitoria, tanto da rendere politicamente opportune le sue dimissioni. La giunta, nel parere del consigliere d’opposizione, avrebbe dimostrato negli anni di governo cittadino, di essere tecnicamente inadeguata all’amministrazione di Cetara.
«L’ultimo Consiglio comunale – ha dichiarato D’Emma –  è la cartina di tornasole dello stato di imbarazzante latitanza amministrativa della maggioranza. Grazie al lavoro del gruppo che ho l’onore di presiedere e grazie all’inossidabile sostegno dei colleghi Benincasa e Bosco, siamo ai titoli di coda di un’esperienza politica dannosa per la nostra collettività».
«Gravissime sono – continua il capogruppo di “Terra Libera” –  le responsabilità del vice sindaco con delega al bilancio, poiché i fatti dimostrano che è politicamente e  tecnicamente inadeguato a gestire una situazione finanziaria difficile come quella in cui versa il Comune di Cetara».
Il comune della Costiera sarebbe ancora l’unico, secondo D’Emma, a non aver approvato in consiglio un bilancio preventivo di spesa: «Non avendo monitorato la pubblicazione all’Albo pretorio del piano delle opere pubbliche – afferma –  siamo uno dei pochi Comuni della Repubblica italiana a non aver approvato ancora il bilancio preventivo. Nella scorsa seduta consiliare è stato solo approvato un consuntivo a dir poco fantasioso.
Manca, infatti,  la certificazione sui rapporti obbligatori intercorrenti con la società di servizi comunale, richiesta a pena di illegittimità dalla spending review. Il fondo di svalutazione dei crediti è stato calcolato considerando erroneamente i residui attivi a partire dall’anno 2007 e non dal 2006 e, soprattutto, non considerando i residui attivi relativi all’entrate tributarie. Il risultato è che il fondo vincolato è stato artificiosamente sottodimensionato per ampliare i margini di avanzo. Lo stesso avanzo, inoltre, risulta gonfiato anche per effetto dell’accertamento di residui attivi di importo rilevante avvenuto in assenza dei requisiti di legge».
Ci sarebbero, per l’avvocato D’Emma tutti i requisiti per impugnare il rendiconto approvato dalla giunta Squizzato, nell’ultimo consiglio comunale: «Ci sono – conclude il capogruppo di “Terra Libera” –  tutti i presupposti per impugnare in sede giurisdizionale la delibera di approvazione del bilancio e mandare a casa questa maggioranza. Nel frattempo credo che sia eticamente e politicamente doveroso per il vice sindaco rassegnare le dimissioni».

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