Certificati falsi aborti, medico sfruttava pazienti

Scritto da , 16 agosto 2016

Erano giovani donne in stato di indigenza oppure reduci da relazioni extraconiugali a rivolgersi al ginecologo saprese, Bruno Torsiello, salernitano., finito sotto inchiesta dalla Procura di Lagonegro per un giro di aborti facili con certificazioni fasulle. Secondo le indagini svolte dalla Guardia di Finanza di Sapri, il medico avrebbe approfittato dello stato di bisogno di donne che avevano necessita’ di interrompere rapidamente la gravidanza. Tra le donne che si erano rivolte al medico anche una che voleva abortire per non compromettere la sua forma fisica. In 45 giorni di intercettazioni audio-video nello studio del medico ., i finanzieri avrebbero accertato che il ginecologo consentiva aborti prima dei 7 giorni di riflessione imposti dalla legge, che vanno dalla data della visita medica che deve accertare la gravidanza fino a quando e’ possibile recarsi in ospedale per l’intervento. Il medico, inoltre, per agevolare le pazienti, avrebbe redatto falsi certificati finiti sotto la lente degli inquirenti. Il ginecologo salernitano autorizzato a svolgere l’intramoenia avrebbe incassato il denaro da parte dei pazienti in nero, sottraendolo alle casse pubbliche.

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