Centro storico tra i rifiuti: ecco il modello Salerno

Scritto da , 12 maggio 2013

Asilo nido con vista spazzatura, il modello Salerno pronto all’esportazione. Solo una ventina di metri, nulla più. Questo divide l’asilo nido comunale di via Fusandola dall’angolo della strada, dove ammucchiata sotto le impalcature c’è spazzatura di ogni genere. Si potrebbe dire che colpa dei residenti, o di chi di passaggio, di coloro che decidono, con altrettanta inciviltà, di buttare la busta delle patatine o la lattina di coca cola per terra. Invece, lì ci sono sacchi di plastica neri, rifiuti di vario genere, che arricchiscono l’arredo urbano, già ricco di altri numerosi pezzi simili nel resto della città, donando non proprio piacevoli aromi all’area circostante e causando, come accaduto a Pastena, l’invasione di insetti come le blatte. Oggi sbarcheranno i primi turisti della Msc, converrebbe però che all’uscita della nave, sulla classica cartina, il comune indicasse preventivamente quali sono le strade accessibili o meno. Il centro storico, da sempre proclamato il salotto buono di Salerno, da diversi mesi è ormai lasciato a sé. Girando per via Mercanti, e per il dedalo di vicoli circostanti, è possibile notare come la tanto proclamata ed efficientissima raccolta differenziata presenti diverse falle. Il centro storico è ricco di ristoranti, pizzerie e naturalmente bar, tutti luoghi che sfamano le migliaia di persone che si riversano nel cuore antico della city, tuttavia una delle più grandi falle dell’amministrazione De Luca è stata la mancanza di una visione realistica della città. Non prevedere l’istallazione di cestini per la spazzatura nel centro, significa confidare nel buon cuore delle persone, che dovrebbero conservare gelosamente i resti dello spuntino serale per poi andare alla disperata ricerca di un cestino. I vicoli ormai sono sempre più lasciati a sé, o meglio, alle cure dei negozianti che sono costretti ad improvvisarsi spazzini per ripulire l’area dinnanzi ai loro esercizi commerciali: ‹‹Spazzo e butto il disinfettante davanti al mio negozio, tutte le mattine – Tina di Siddharta – tolgo io l’erba, perché solo le vie principali vengono curate di più. I vicoli e le strade che fanno di contorno alle vie del passeggio principali vengono lasciate a sé. Una situazione come questa non può che far male al commercio, poiché le persone vedendo la sporcizia di alcuni luoghi decidono di non passarci, tagliando così via parte dei commercianti››. Altra zona critica del centro è il Vicolo degli Amalfitani, dove ormai da mesi la situazione sembra essersi stagnata su se stessa. Avanzando per la stretta strada si cammina tra le mosche che hanno ormai fatta propria l’area, mentre ai lati delle strade si possono vedere cumoli di spazzatura ammassate. Dinanzi a ciò impressiona, oltre la mole di rifiuti che deturpa la storia di Salerno, anche lo strano ed imbarazzante silenzio di molti dei commercianti della zona che, stranamente, non hanno nulla da ridire sulla incresciosa situazione di degrado che caratterizza i vicoli del cuore della city e che ha ripercussioni, inevitabilmente, anche sulle loro attività commerciali. Il motivo di tale silenzio, al momento, resta un mistero.

 

12 maggio 2013

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