Centro Ostaglio, l’ira di Noi con Salvini

Scritto da , 21 dicembre 2017
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Erika Noschese

Dieci famiglie, circa 50 persone e una sola doccia. E’, in sintesi, quanto trasmesso nella serata di martedì dal tg satirico di canale 5 che ha mostrato le condizioni in cui vivono le famiglie ospiti del centro d’accoglienza Ostaglio. Una situazione di degrado che ha suscitato l’ira del movimento salernitano Noi con Salvini: «il ministro degli Interni Minniti, il presidente della Regione Campania De Luca, il sindaco di Napoli De Magistris e moltissimi sindaci della Campania tra i quali il sindaco di Salerno e diversi sindaci della provincia firmano un protocollo d’intesa che vede lo stanziamento di 30 milioni di euro per dare percorsi formativi e lavorativi a 10.000 extra comunitari e nello stesso tempo dare la possibilità di poter ristrutturare case ad immigrati e rom mentre le politiche sociali per gli italiani sono inesistenti.Nel frattempo ad Ostaglio, frazione di Salerno, alcuni nuclei familiari composti da circa 50 persone sono ospitati e trattati come bestie in una ex scuola di proprietà del comune costretti a vivere tra topi e scarafaggi senza riscaldamento e con una sola doccia. Queste famiglie italiane evidentemente sono considerate dalle istituzioni famiglie di serie B, probabilmente perché non rientrano nei piani del governo e delle istituzioni locali per fare arricchire le cooperative loro amiche. Ormai siamo arrivati ad un punto di non ritorno. Riteniamo che chi è responsabile di questa diversità di trattamenti debba essere denunciato per il reato di razzismo nei confronti degli italiani. È ora di dire basta a questa vergogna! Riteniamo che questi cittadini italiani, salernitani, abbiano gli stessi diritti di chi è ospitato a colazione pranzo e cena e tutti i confort possibili. Chiediamo all’assessore per le politiche sociali del comune di Salerno di chiarire la vergogna che abbiamo visto a “Striscia la Notizia” alcuni giorni fa e di prendere immediati provvedimenti affinché sia garantita la salute e la dignità di queste persone. Altresì chiediamo di conoscere il nome della cooperativa che gestisce questo centro di accoglienza e quanto e come vengono spesi i soldi pubblici stanziati», ha dichiarato il segretario provinciale Mariano Falcone. Dello stesso avviso anche il segretario provinciale giovanile Tiziano Sica, intenzionato a chiedere al Comune delucidazioni circa le Iacp disponibili in città da mettere a disposizione di queste famiglie. «Il servizio trasmesso dal programma televisivo Striscia la Notizia mostra il vero volto di Salerno, quello del degrado, dell’incompetenza amministrativa e del menefreghismo. Dieci famiglie, circa 50 persone e poche stanze a disposizione. Come gli stessi “protagonisti” del filmato hanno detto, in un’unica stanza vivono due famiglie. La situazione è inaccettabile. Chiederemo al Comune di rendere note in città le case popolari ancora libere che possono essere destinate a queste famiglie», dice Sica. «Fiumi di fondi europei destinati alle Luci d’Artista, 30 milioni di euro per l’integrazione dei migranti nei siti di Pompei e Caserta e i nostri concittadini? Permettiamo che vivano in queste condizioni. Per l’amministrazione comunale è davvero così importante addobbare la città con luminarie – i cui soldi provengono dall’Unione Europea – che a nulla servono quando, a pochi passi dal centro, vivono interi nuclei familiari in condizioni disperate? Chiederemo maggiori informazioni circa le Iacp di Salerno, tramite una lettera protoccolata. Occorre svegliarsi, non siamo una città europea e, di questo passo, mai lo saremo».

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